Forse non lo sai

 

Certo, non come finisce lo zucchero

il the

non certo come finisce lo yogurt

ma finiscono

anche i grandi amori

.

Come l’estate

la villeggiatura

il carnevale

come la festa

come il ballo

così finiscono i grandi amori

.

I grandi amori

nelle fotografie

nel giorno dopo

nei festoni

nell’immondizia

nei palloncini

negli avanzi

nella sera

nel russare

nel detersivo

sul pavimento

nello straccio

i grandi amori finiscono così

.

I grandi amori finiscono

lo sanno tutti

i grandi amori

a me non sembrava

i grandi amori

io non credevo

.

I grandi amori, quel giorno,

ti interessavano molto

ti interessava sapere

“ma non era un grande amore?”

.

I grandi amori

quel giorno

io non sapevo proprio

io ho risposto solo “sì”

.

I grandi amori

quel giorno

ancorato a un mezzo sorriso

aspettavi che ti spiegassi

“perché è finito se era così grande?”.

.

I grandi amori

l’ho imparato poi

i grandi amori

cosa volevi sapere?

i grandi amori

solo quando passa il tempo

i grandi amori

quando finiscono

i grandi amori

non c’è nulla da cambiare

i grandi amori

niente mezzi sorrisi

i grandi amori niente

niente domande

i grandi amori

eccoti la risposta

i grandi amori:

eccomi sono qui

se vuoi ora ti dico

quel che forse non sai

era un amore grande

ed è finito

.

gli amori grandi finiscono

non lo sai?


poesie

19 commenti su “Forse non lo sai

  1. che strano, mi sono trovato a leggere questo post mentre la radio (last.fm, quindi casuale) trasmetteva una canzone forse famosa che sosteneva esattamente il contrario.
    cmq io penso che una amore, se è stato grande, può tornare in ogni momento, se solo le circostanze che l’han fatto sfiorire cambiano.

    (oggi su sti temi son sensibile, ammetto)

    gran bella poesia in ogni caso, eh!

  2. applausi, sipario…clap clap…prot prot (…suono di soffiata di naso della siùra Gina, commossa nel pubblico…)…si chiude un altro atto della difficile avventura del commentator di blog 🙂

  3. ritornerò più che volentieri a parlare di poesia sul tuo carinissimo blog 🙂 è stato solo un malinteso

  4. Ragazzi, questo è un blog di poesia e ha i commenti aperti – dunque graditi – per scambiare idee su poesie, pensieri e altre cianfrusaglie. Mi piacerebbe evitare le liti virtuali… soprattutto se nate da travisamenti… grassie!

  5. Ragazzi, che avete oggi? Credo di essermi persa qualche passaggio….

  6. Certo che come sfinge saresti perfetta Faby Faby….ci sarebbe rimasto anche Edipo con i tuoi indovinelli!!!

  7. A …. Bert… L’amico di Mary Poppins….Perchè a volte bisogna consigliare che non si salta nei quadri!!!!!Anche Mary dice di tenere i piedi per terra

  8. Basta un poooocooo di zucchero e la pillola va giù… se rinasco esprimo ora il desiderio di rinascere in un mondo in cui questa canzone non c’è….così la invento io…

  9. Che dire…..Semplicemente perfetta questa riflessione… Come Mary Poppins Semplicemente Perfetta…..

  10. Di solito non amo molto consigliare film o libri…spesso son faccende troppo personali…posso dirti che a me Birdy è piaciuto tantissimo, solo questo…:-)

  11. Volonta esorcizzante… direi di sì.
    Birdy invece non l’ho visto… provvederò!

  12. Ah…son sempre io, chiedo scusa…è permesso? 🙂 volevo aggiungere e forse anche precisare meglio quanto detto nel commento sopra….soprattutto nella prima parte questa composizione mi ha evocato anche quel senso di pretesa volontà esorcizzante alla quale vien naturale appigliarsi nei momenti di smarrimento sentimentale…uno stato di incredula catatonia dissimulatoria come ancora di salvezza per la sofferenza…e questo non so perchè, ma mi ricorda anche una scena del film di Alan Parker, “Birdy”, in cui il protagonista interpretato da Matthew Modine, si trova con una bella ragazza in un posto isolato, in macchina di sera, e quando lei si scopre il grande seno col desiderio di concedersi, lui non fa nulla di più che soppesare indifferente e distante quelle che ai suoi occhi sono solo due sfere di carne…e questo, boh, non so perchè, ma l’ho sempre associato molto alla volontà di non soffire più di troppo per il coinvolgimento nelle passioni del mondo…niente, alla fine ho fatto solo casino e mi ritiro miserabilmente “inspiegato” 🙂

  13. Ho sempre odiato quando finiscono le cose…ho odiato il treno che si portava via un’amica con la quale ero stato in paradiso per qualche tempo…ho odiato la pagina dopo l’ultima di un bellissimo libro che non avrei mai voluto veder terminare…ho odiato quando uno dei miei amati gatti non era più con me e non mi poteva più dare fusa e pelliccia da carezzare…ma è sempre stato un odio troppo pesante da sostenere con le gambe, un odio che ti spinge a cadere in ginocchio…
    P.S.: Grazie per avermi inlistato nel blogroll :-*

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