Il Signore dei Calzoni.

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Leggenda metropolitana di calzini, calzoni e analisi:

ovvero, quando la Signora dei calzini tentò di cambiare identità senza riuscirci.

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Si narra che

la Signora dei calzini,

quel giorno,

andò dall’analista.

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Si sedette

e gli disse

di non voler esser più

la Signora dei calzini.

.

Mi sono rotta di questi diminutivi,

disse,

voglio essere la Signora dei calzoni!

.

Vuole mettersi a fare la pizza?

Chiese l’analista

.

No.

Voglio smetterla di essere la Signora dei calzini.

Mi sono rotta di questi diminutivi, disse,

mi sminuiscono.

Voglio essere la Signora dei CalzONI!

Anzi: il Signore!

.

Ma certo,

disse l’analista,

il Signore dei calzoni,

ora mi è tutto più chiaro:

invidia del pene!

.

Che palle!

disse,

alzandosi,

la Signora dei calzini.

.

Appunto.

Disse l’analista

.

Si narra che la seduta

finì così.

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In piedi.

E con i calzini al loro posto.

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Poi non si narra più nulla.


poesie

7 commenti su “Il Signore dei Calzoni.

  1. Ci sto, ci sto : – ) naturalmente non posso essere alla tua altezza, ma mi piace l’idea di questo esperimento…nei prossimi giorni mi faccio risentire con la mia produzione : – )
    Se anche a te va di fare qualcosa di smirkinevole, sarebbe bello : – )…se ti senti…

  2. L’invidia del pane: quella, sempre!

    Ciao smirki!
    Vuoi essere un po’ la Signora dei Calzini? Io interpreto Smirki, giusto un giorno… per vedere…..

  3. ahahahhaah: bellissima!!! : – )
    ma no, Signora, non vale la pena cambiare…stai bene così, fra i tuoi teneri calzini: sono molto più poetici e sanno comprendere meglio la vita : – )

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