Due donne

Due donne
non più belle
senza forse esserlo state mai
non più giovani
senza forse esserlo state mai
mai più innocenti
chè nelle loro vite nessuno era mai stato innocente
mai

sedevano
sul bordo rotto
di una panchina di legno
sopra un brutto cavalcavia
di un brutto angolo del centro
di una bella città

“perchè il mondo non parla la nostra lingua”
diceva la bruna
“parla la lingua dei bottegai,
dei canivendoli, dei cavernicoli e dei caramellai,
parla la lingua degli assicuratori e dei macellai
e dei gioiellieri e dei gioiellai
e dei panettieri e degli usurai
e dei capicantiere parla la lingua, e dei capestri e dei capestrai
e dei barbieri e dei carabinieri e dei cartolai
e dei palazzinari e dei biscazzieri e dei parrucchieri e dei pantofolai
il mondo non parla la nostra lingua”
diceva la bruna
“e non ascolta mai”

la bionda
scuoteva le spalle, un poco
seguiva con l’occhio i binari del treno, lontano
guardava non si sa dove
e non diceva nulla
aveva smesso di parlare
aveva smesso di parlare da tempo
forse non aveva parlato mai

con tutta probabilità
quella sera
le sue erano le parole esatte che il mondo
avrebbe dovuto ascoltare
ma nessuno le ascoltò quella sera
nessuno le ascoltò

nessuno le ascolta mai



poesie

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