CORSI 2018-19

Qui trovate i corsi attivi o attivati nel 2018-19. Se cliccate sulle singole date trovate tutte le info su date, iscrizioni, costi ecc ecc, sotto la descrizione dei corsi.

 

 

CORO POETICO

Voci, corpi, poesie, ritmo, toni, volume, armonia.
Ecco gli ingredienti per comporre un coro poetico. 
Uno di questi sei proprio tu.

Partecipare ad un coro poetico significa sperimentare in maniera divertente, con una guida, la lettura ad alta voce di alcuni testi di poesia, provando, in gruppo, variazioni di ritmo, tono, velocità, timbro, al fine di formare uno strumento polifonico che possa portare, con sapienza, piacevolezza e semplicità, testi poetici all’ascolto delle persone. Un coro poetico è un mezzo per dischiudere il canto che è nella parola (però senza cantare); un insieme di voci che si accordano per far arrivare ad altre orecchie, menti e cuori, la straordinaria musica della parola portatrice di senso: la poesia.

 

NEI NOSTRI PANNI

Laboratorio di narrazione autobiografica in collaborazione con Elena Patris (psicologa).

Quali sono i nostri panni? Quanti sono? Ci piacciono ancora tutti? Ci vanno ancora bene? Torneranno mai ad andarci bene? C’è qualcosa che vorremmo cambiare? C’è qualcosa che teniamo nel cassetto per quando arriverà il suo momento?
 Il laboratorio si propone come occasione per riflettere sui propri panni attraverso la narrazione, la scrittura individuale e il confronto all’interno di un gruppo, in un rapporto circolare tra raccontare e ascoltare storie, in un dialogo con l’altro in cui dare valore alle narrazioni e costruirne di nuove.
Gli abiti sono gli elementi simbolici al centro delle attività di scrittura e relazione proposte.  Il laboratorio propone alle partecipanti di portare tre abiti o accessori che rappresentino: un abito che si vuole dismettere, un abito che fa sentire bene nei propri panni (che può essere quello indossato), un abito che rappresenti la sfera del desiderio, del possibile e del vorrei essere.
A partire da alcuni testi letterari e dalle suggestioni fornite dagli indumenti, si sperimenta la scrittura come innesco creativo per la narrazione di sé e del proprio percorso. Il focus non è sulla “bella scrittura”, ma sulla scrittura come strumento di “messa in forma” ed esplorazione di modalità narrative e relazionali. Fine pratico del laboratorio è accompagnare ciascuna partecipante a trovare nuove parole per parlare di sé con le quali dare forma a una breve biografia.

 

SCRIVERE SHORT

Esistono scritture molto diverse fra loro che condividono una vocazione o una necessità: essere brevi ed efficaci, condensare, ridurre, dire molto con poco. Sono scritture differenti fra loro, ma che hanno un comune denominatore: la brevità. Alcune vengono da lontano e arrivano ai giorni nostri, altre nascono con le nuove tecnologie e le pratichiamo tutti i giorni con sms, chat, status, tweet. Sono epigrammi, aforismi, haiku, greguerias , ma sono anche forme brevissime di racconto e, certo, la poesia. Giocosi, meccanismi sbloccatesta, motori di creatività, questi piccoletti ficcanti sono degli ottimi maestri di scrittura.

Scrivere short è un workshop di scrittura creativa pensato per “allenare” la nostra capacità di essere brevi ed efficaci attraverso la sperimentazione di queste forme.

Cosa si fa: si legge, si esplorano queste scritture, si acquisiscono esempi e si prova.

Per chi: per chi ama la brevità, per chi teme di essere troppo prolisso, per chi vuole giocare con le parole, per chi scrive, per chi vorrebbe farlo e vuole muovere il primo passo, per chi è curioso, per chi scrive on line.

 

CORSO DI POESIA PER POETI MANNARI

La poesia è una bestia mitologica, multiforme.

Ha volti diversi e taluni, ammettiamolo, sono molto spaventosi: la troviamo appostata nei libri di scuola, deforme nelle versioni in prosa, appollaiata su troni accademici con allori in testa e pergamene in mano, ci guarda con piglio severo e dice: “Io sono la Poesia con la P maiuscola, che ne vuoi sapere tu?”.

Spesso ha la faccia isterica dei proclami: “la Poesia è morta”, “la Poesia non si vende”, “tutti la scrivono, nessuno la legge”. Oppure si confonde fra i mille visi della rete e della carta stampata: la troviamo citata, ripostata, in libri pubblicati e autopubblicati, nel mare infinito di internet, dei concorsi, dei premi grandi piccoli e medi, delle pubblicazioni prestigiosissime e a pagamento in cui spesso ci si perde.

E poi assume i mille volti di chi, più o meno segretamente, scrive poesia: in modo nascosto (“scrivo solo per me”, “scrivo poesia, ma…”), inconsapevole (“mah… scrivo delle cose, non so bene se sia poesia…”), accanito (“su internet puoi trovare tutta la mia raccolta poetica delle elementari alla maturità al post mortem in vita”) o svilito (“ho provato a farmi pubblicare ma è tutto un magna magna”).

Questa è la Sindrome del Poeta Mannaro: malgrado l’aspetto spaventoso che la Poesia può assumere, molti covano in sé una creatura, un Mr Hyde, una bestia scrivente. Ci sono poeti mannari timidi e vergognosi che reprimono la loro creatura e la confinano nei diari senza farla uscire mai e poeti mannari più feroci, sempre alla ricerca di vittime a cui decantare un verso. In tutto questo bestiario, in tutto questo ululare, nascondersi o proclamare, questo corso vuole fornire degli strumenti mostruosi per avere a che fare con il proprio poeta mannaro interiore, con gli altri mostri e con il linguaggio dei mostri: la Poesia.

Inizieremo a togliere la P maiuscola alla Poesia per avere a che fare con la poesia e le poesie: in quella “p” minuscola esploreremo un linguaggio, una forma di artigianato, un modo di “dire” il mondo, chi siamo, come lo vediamo; diventerà un piacere, un gioco con le parole e una pratica.

Quindi cosa faremo?

Si leggerà molta poesia, si ragionerà in modo informale su ciò di cui è “fatta” (la parola poesia ha a che fare con il verbo greco “poiein”, fare), si faranno esperimenti con il suo linguaggio giocando a scrivere delle poesie e a leggerle a voce alta, tenendo conto della componente ritmica e musicale dei testi. Insomma, daremo sfogo al poeta mannaro che è in noi.