Ecco cosa capita a ottobre… che io sono a Torino per ben 2 volte con:
quasi reading,
quasi spogliarello,
quasi quasi poesia
GIOVEDì 9 OTTOBRE
a Spazzi, Via Virle 21
GIOVEDì 23 OTTOBRE
allo Shortbus, Via Gaudenzio Ferrari 5
… e chi non viene perde i calzini…
ma non quelli qualunque, quelli preferiti!!!!
altri eventi del mese:
3 ottobre: filippo sottile alla massena 28 con il suo “Canzoniere delle Pippe”
10 ottobre carlo molinaro con “Io sto come mi pare”
Ho un amico Sottile di nome Filippo. Egli ha scritto un libro.
Lo presenterà sottilmente sabato 20 settembre ore 21,00 al TEATRO DELLA CADUTA a TORINO. Il libro si intitola il CANZONIERE DELLE PIPPE: presentatevi in massa a gustare tali sottigliezze!
Cosa importante e da dire: il libro esce per la SEED, nella collana SABOTAGE… collana che nei prossimi freddi invernali mesi ospiterà anche il libro di me “NOSTRA SIGNORA DEI CALZINI“!
Tremate gente, tremate!!!
Qualche era geologica fa ritenevo che fosse disdicevole scrivere d’amore.
E’ chiaro. Non la penso più così.
Ma qualche era geologica fa era inverno.
Ora è estate…
—
Vengo a te come a mare aperto
superate le spiagge
e le grasse signore
e certe ciambelle
coccobello.
__
Vengo a te come a mare aperto
superata la sabbia
vacillante sui piedi
incerti bruciati non adatti.
Vengo a te senza ciabatte.
__
Vengo a te come a mare aperto
oltre gli scogli
oltre le siepi
e i fazzoletti sporchi di merda
e certi esploratori
cinquantenni
con le ginocchia
bianche
le pieghe di pelle all’ingù.
__
Vengo a te dalla collina
guardando laggiù
tremo
per una nuvola bianca
e mi domando
sarà temporale?
E quando?
Presto?
Quale sciagura verrà
da questa nuvola
così bianca e lontana?
__
Vengo a te con il naso scottato
e un costume
un po’ vago
molle sul seno
da cambiare
__
Vengo a te come a mare aperto
salita quassù
non sento rumore
oltre la radio
e le bestemmie
e i bambini che gridano
e i bambini che gridano non saranno
uomini decenti
e i bambini che gridano saranno solo
bolle di biologia
__
Vengo a te sondando
le chiazze di mare scuro
col terrore nel petto
senza nessuna fede o fiducia:
dove capiterò
se mi butto da qui?
Per me
i mostri marini
esistono
e i pirati
e le balene
e l’abisso
spaventosi
senza voci e colori
senza le luci della città
senza vetrine
senza soldi
senza un’amica da chiamare
__
Vengo a te come a mare aperto
del tutto paurosa
della morte
vengo a te infreddolita
senza i vestiti adatti
né per il freddo né per il caldo
vengo a te
senza belle frasi
tonta, un pomeriggio a leggere Novella 2000
con qualcosa di sciocco in me
__
Eppure vengo a te
apro le braccia
mi tuffo a te come a mare aperto
e l’aria è mobile
e viva
e quando arrivo giù
mi pare bellissimo
fare splash.