La ritardataria

Il momento in cui il quadro si stacca

Il giorno che non lo ami più

Il giorno che la frangia è troppo lunga

Il giorno che il nonno è vecchio

Il giorno che c’è una ruga e prima, giuro, non c’era,

quel giorno lì:

.

come tutti gli anni

dev’essere successo

che è arrivato l’autunno

quando è capitato? Ieri? L‘altro ieri?

Eppure era estate…

.

Ogni anno

ci deve essere

il passaggio di consegna

il giorno, il momento in cui tutti dicono:

Ok, il prima era prima, adesso è poi.

.

Ogni anno succede:

manco il preavviso

la cerimonia

il giornale con la notizia.

.

Cosa avrò sempre da fare?


poesie

11 commenti su “La ritardataria

  1. il cactus è sempre il migliore… e direbbe “piano a progettare figli con le sconosciute che poi son tutti fattacci dei figli!”. 🙂

  2. Nessuno bacchetti nessuno 🙂 e ognuno è meritevole di meriti 🙂 carine le modifiche di grafica…i calzettini sparsi danno allegria e soprattutto il cactusino nel vasetto è molto tenero…oppure è un buondì motta bitorzoluto intinto nella tazzina del caffè…non dirmi che ho frainteso pure stavolta 🙂 anche da me oggi è una giornata molto bella, di quelle giornate solatie di autunno che ti fanno venir voglia di fare un figlio con la prima che passa, salvo accorgersi poi che non passa nessuna 🙂

  3. nessun bacchettamento per sant’agostino. al massimo per noi…ma dici che ce lo meritiamo?

  4. Minchia…devo aver avuto le traveggole…capita anche nelle migliori famiglie di commentatori… 🙂 non era comunque una critica, ma solo un rilievo di una cosa carina, ed è quasi un peccato che non sia andata così 🙂 A proposito del tempo:

    “Che cosa è allora il tempo?” si chiede Sant’Agostino.
    “Se nessuno me lo chiede, lo so; se cerco di spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so.” Sant’Agostino è perplesso; né il passato né il futuro, ma soltanto il presente realmente è; il presente è solo un momento, e il tempo può essere misurato soltanto mentre passa. Tuttavia, esistono realmente il tempo passato e il tempo futuro. Sembra d’esser caduti in contraddizione.
    La via che Agostino trova per evitare queste contraddizioni è quella di dire che il passato ed il futuro possono essere pensati solo come presente: “il passato” come memoria, e “il futuro” come attesa, e la memoria e l’attesa sono entrambe fatti presenti.
    Dice : “Il presente delle cose passate è la memoria; il presente delle cose presenti è la vista; e il presente delle cose future è l’attesa.” (Libro XI, capitolo 20).Sa di non avere risolto tutte le difficoltà, con questa teoria.
    “La mia anima aspira a conoscere questo enigma terribilmente imbrogliato e prega Dio di illuminarlo, assicurandolo che il suo interesse per il problema non proviene da vana curiosita. Io ti confesso, o Signore, di ignorare ancora che cosa sia il tempo.”
    La svolta avviene quando intuisce che il tempo è soggettivo: il tempo risiede nella mente umana che attende, considera e ricorda.(Capitolo 30) Ne consegue che non ci può essere tempo senza un essere creato,(capitolo 30) e che parlare del tempo prima della creazione è insensato.

    Anche se alla fine, il mistero rimane…spero che non arrivi ora “il moralizzatore” a bacchettarmi come la scorsa volta… 🙂

  5. Forse lo inventiamo noi il prima e il poi. Non è mai sicuro. Hai notato che oggi pomeriggio (vabbè, ieri pomeriggio posso dire ormai) era di nuovo estate, un ventoso pomeriggio d’estate? Però il tempo passa, questo è un fatto. Credo, almeno. E perché alle 3.12 sono qui a scrivere queste cazzate, che uscendo dalla Massena ti avevo detto che avevo sonno? Misteri. La poesia è bella!

  6. giuro che è sempre stata troppo lunga…ma il fatto che le mie poesie possano prendere vita da sole mi piace molto…. 🙂

  7. Mi sembra di aver notato un lapsus poetico molto carino nella genesi di questo componimento…chiedo simpatica conferma…in mattinata la frangia era “troppo corta”, ma poi l’hai adeguata in “troppo lunga”, giustamente 🙂 …in ogni caso, molto bella questa focalizzazione sul concetto di limite delle cose…dà spunto a molte riflessioni, su quanto spesso la vita sia paradossale e legata a dei nonnulla che diventano punti nodali…

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