Fare le valigie

 

Fare le valigie non mi si addice.

Far stare le proprie cose in uno spazio piccolo così. In uno spazio chiuso, tombale. Ho una valigia rossa e piuttosto grande, ma son certa che i miei oggetti non vogliano stare chiusi lì.

E poi non mi va di fare azioni abiette: discriminare un calzino, solo perchè più antico, rinunciare a una camicia, ad un tacco, per questioni di praticità.

La mia testa si ribella alla sintesi, alla logica, alla semplicità.

Si appella ai bisogni più improbabili, mi fa tendere al melodramma, mi pare di partire per mai più ritornare.

Dite che posso fare a meno di un cucchiaino porta tisana che mi hanno appena regalato?

“Vado solo per qualche mese a Roma, testa, registra il concetto”.

La mia testa fa il broncio, dice che la inganno. Dice che stavamo bene dove stavamo, con le persone con cui eravamo…

Le dico stizzita che ha fatto di tutto perchè le cose cambiassero.

Niente.

Mi risponde che è tutta colpa mia se ora dovremo deciderci fra due maglioni neri.

La mia testa fa i capricci.

Passerò oggi e domani a star dietro alle sue stranezze.

Poi andrò a Roma e vedremo come si comporterà.

Per qualche tempo questo blog non verrà forse aggiornato con la stessa frequenza. Devo trovare le frequenze. Ma conto di trovarle.

Scusate, devo andare, la mia testa dice che prima dobbiamo fare le valigie e poi pensare a scrivere.

Ieri sosteneva l’esatto contrario.

Ci vuole molta pazienza.

Comunque le ho fatto delle foto, alla mia testa.

Ecco in che stato si trova…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


e altre cianfrusaglie

3 commenti su “Fare le valigie

  1. Son giunta, son giunta! E per ora son connessa!!!! Però ora vado a godermi un po’ d’aria romana, che sennò il computer mi risucchia indietro!!!!

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