CORSI

Da qualche tempo tengo corsi di scrittura creativa dedicati alla poesia.

Di che si tratta (molto in breve) e corsi già attivati

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Corsi di scrittura creativa che ruotano attorno al linguaggio della poesia, dalla scrittura alla poesia performativa e alla lettura in pubblico.
 
Possono essere attivati per singoli, gruppi, associazioni, bambini, adolescenti, giovani e adulti.
 
Quindi se ti va di proporli e vuoi costruire un percorso per te, scrivimi e ne confezioniamo uno su misura: signoradeicalzini@gmail.com
 
Oppure guarda qui per vedere se ti interessa quello che già è stato attivato per l’anno in corso: CORSI 2016-2017

Di che si tratta (estesamente)

Innanzitutto una premessa (brevissima): insegnare a scrivere poesia proprio non si può, no, no.
Siamo d’accordo.
Però è vero che tengo dei corsi di scrittura creativa dedicati alla poesia.
Quindi è necessario che ci capiamo.
Cosa si fa in questi corsi?
Lo dico con 4 parole semplici:


LEGGERE

Non si può scrivere poesia senza leggere poesia. E’ come pensare di comporre musica senza aver mai ascoltato musica. Se si vuole scrivere poesia non si legge mai abbastanza poesia.
Perciò in un laboratorio di scrittura creativa dedicato alla poesia si leggono dei testi scelti (da me, secondo dei percorsi di lettura finalizzati poi ai giochi di scrittura), poesie, molte e variegate poesie, con un occhio alla poesia contemporanea e in particolare a quella italiana, ma non solo.
Li si legge gustandoseli (innanzi tutto!), ma anche con l’occhio clinico di chi vuole smontarli un po’, per entrare dentro alla loro struttura e forza. Li si legge facendosi delle domande.
No, niente di simile a quelle cose orribili che facevate a scuola.

 
SCRIVERE
Se si vuole scrivere, oltre a leggere, si deve scrivere. Bisogna farlo, tentare e allenarsi, tanto. Perciò i laboratori offrono ampio spazio alla scrittura: propongo dei giochi di scrittura creativa che portino a sperimentare in direzioni differenti. Poi si parla insieme di ciò che si è scritto, lo si analizza, cercando di mettere da parte il giudizio che blocca. I laboratori sono costruiti per stimolare la vostra parte creativa e poi quella analitica in modo che non si intralcino a vicenda ma che anzi, cooperino per aumentare la consapevolezza del mezzo-scrittura.
 
GIOCARE
Parlo di giochi e non di esercizi di scrittura perché:
– del gioco mi piace possano restituire il piacere, la libertà data alla fantasia e all’espressione
– come tutti i giochi hanno delle regole
– sono spazi di scrittura che richiedono la voglia di mettersi in gioco, provare, offrire a sé stessi uno spazio di sperimentazione e confronto: il gioco è quello spazio in cui sperimentiamo “per gioco” esperienze molto importanti e mettiamo alla prova le nostre capacità, allenandoci.
Quando i laboratori che propongo comprendono anche una parte legata alla lettura ad alta voce e alla performance il gioco diventa più che mai necessario per buttarsi e provare!
 
AGITARE
Mi piace pensare che questi laboratori funzionino come “agitatori”.
Avete presente le palline di neve souvenir?
Ecco, quando si capovolgono, la neve cade e per un attimo si crea la magia del paesaggio innevato (confesso di avere un debole per questi oggetti, mi perdonerete).
Mi piace pensare che i giochi di scrittura e riscrittura creativa, uniti alle letture proposte, possano fare questo effetto a chi partecipa, agitando i pensieri, le cose che ci portiamo dentro, agitando il nostro rapporto con la lingua, portando a galla cose che sono dentro di noi, che sappiamo o che non sappiamo, mettendoci in una condizione positiva per scrivere, sperimentare.

Per chi

Per gruppi e per singoli, nel senso che costruisco percorsi per gruppi ma anche pensati per la singola persona.

Direi per tutti, nel senso che penso ai corsi su misura, a seconda della situazione.
Per chi ha voglia di confrontarsi perché la scrittura è un’attività solitaria, ma il rapporto di ciascuno di noi con lo scrivere ha bisogno di momenti di confronto. Questo può essere un modo.


E poi

Perchè (le mie motivazioni)

Perché adoro ragionare sui meccanismi della scrittura
Perché mi piace costruire percorsi di lettura e scrittura
Perché mi piace condividere le mie scoperte, letture, riflessioni
Perché mi piace av
ere a che fare con le persone
Perché mi piace avere a che fare con le persone che hanno la passione della scrittura
Perché ho scoperto che mi piace mettere le persone nelle condizioni di sperimentare, “tirare fuori”, prendere coraggio, acquisire consapevolezza, servirsi dello strumento scrittura, essere in qualche modo una facilitatrice
Perché anche io imparo tanto
Perché è interessante e mi diverto

Cosa non faccio (e perché)

Non vi dico che siete poeti o che non lo siete, che siete bravi o che non lo siete, non do voti, non do patenti da poeta
Non vi trovo un editore
Non curo e non faccio editing della vostra raccolta di poesia, per una questione di serietà
Non faccio queste cose ma lavoro con voi sul processo di scrittura, ragiono con voi su di esso perché siete voi stessi a dover diventare i migliori conoscitori dei vostri processi di scrittura e con gli strumenti che avete costruirvi eventualmente una storia editoriale, un rapporto con il mondo della scrittura, della lettura e della pubblicazione, se lo desiderate. Perché non amo i guru e le api regine ma la condivisione di conoscenza e le relazioni.