Matteo Negrin nasce a Torino nel novembre del 1974, in pieni anni di piombo. Preso atto di questa circostanza, decide di rimanere in ombra per un po’ di tempo, durante il quale mangia prevalentemente omogeneizzati e ascolta dischi dei Beatles. È in questo modo che approda agli anni ’80 in piena acne giovanile e calzino bianco. Comprensibilmente ricusato dalle compagne di scuola, decide di sfruttare le conoscenze acquisite dal quartetto di Liverpool dedicandosi alla musica a tempo pieno. Con il Matteo Negrin Trio realizza il CD “Tre storie” per la casa discografica Jazz Mobile Records (jmr 1010-2, 1999). Sempre a suo nome, nel 2000 incide e pubblica per la UTET il CD “Impressioni e paesaggi”, e nel 2001 il CD “Notturno” per la casa discografica MAP nella collana Nausicaa’s Garden (ng 0328, 2001). Ultima sortita discografica in ordine di tempo è “Jouer sans frontières” (Dodicilune Ed. 2008). Nel frattempo, forte della sua giovane età, ha vinto la Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo del 2000, oltre che al Premio Grinzane Cavour 2001, nella sezione Parole e Musica. Non ha invece vinto il problema dell’acne né della sudorazione alle mani durante i concerti, problema che risolverà solo nel 2004 grazie allo psicoterapeuta della Casa Circondariale “Le Vallette” di via Pianezza 300, Torino. Sostengono di aver collaborato con lui: Jason Whirpool, Mike Stronger, Phil Montano, Susanna Tuttapanna ed Ercolino Sempreinpiedi. Numerose tournèe come leader o side-man dal teatro Baretti del quartiere San Salvario di Torino dove è nato al Simphony Space di Broadway a New York dove ce lo hanno portato.