8 Marzo, un workshop a Torino

Ho passato la mia infanzia fra tagli e stoffe e chiacchiere di donne: mia nonna faceva la sarta e il filo del cucito è rimasto nella mia vita, ripreso da mia sorella, creatrice di abiti a sua volta.

Alcune volte all’anno io e le mie amiche ci troviamo per scambiarci abiti che noi non vogliamo mettere più. E’ un momento di festa, vitale, in cui, attraverso lo scambio giocoso, passano pezzi di vita, nuove possibilità di essere, anche attraverso il passaggio di un abito da un corpo a un altro, da una esistenza all’altra.

Infine la scrittura, come generatore di narrazioni differenti, forma che ci consente di dare nuove forme alle nostre vite.

Io e Elena Patris, amica e psicologa, abbiamo intrecciato questi e altri fili per tessere il workshop di scrittura autobiografica che proponiamo, in questa sua terza edizione, a Torino, l’8 marzo.

Qui sotto tutte le informazioni per capire di cosa si tratta e come iscriversi.

NEI NOSTRI PANNI

Quali sono i nostri panni? Quanti sono?
Ci piacciono ancora tutti?
Ci vanno ancora bene?
C’è qualcosa che vorremmo cambiare?
C’è qualcosa che teniamo nel cassetto per quando arriverà il suo
momento?

In questo laboratorio di narrazione autobiografica cercheremo di aprire i nostri armadi, intesi come repertori di possibilità, e di dare spazio alle domande: lo faremo attraverso la narrazione, la scrittura individuale e il confronto all’interno del gruppo, in un rapporto circolare tra raccontare e ascoltare storie, in un dialogo con l’altro in cui dare valore alle narrazioni e costruirne di nuove.

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Nuovo laboratorio! Da marzo alla Scuola Holden

Come ogni anno, da qualche anno, la Scuola Holden accoglie i miei laboratori. Quest’anno inauguriamo una novità, il percorso di scrittura in versi non sarà in orario serale, ma sarà concentrato in 4 weekend intensivi, una volta al mese, da marzo a giugno. Il laboratorio si intitola OLTRE LA SUPERFICIE DELLE COSE e qui sotto vi racconto di che si tratta. Tutte le info per iscriversi, sono qui, cliccate e saprete tutto.

Passaparola 🙂

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Chiamata alle arti per bambine e bambini!

Aiutateci a completare il Libro del buio!

Su Facebook trovate una pagina che abbiamo creato per raccontarvi qualcosa di più di “Io, Alice e il buio buio“, per far confluire tutti gli appuntamenti, i laboratori e raccogliere le vostre impressioni, ma soprattutto per ospitare una chiamata alle arti dedicata ai bambini…

Pubblicate sul vostro profilo o pagina Facebook la fotografia di un disegno di un bimbo o di una bimba del suo buio preferito, taggate la pagina Io, Alice e il buio , aggiungete l’hashtag #ioaliceilbuio e il vostro disegno verrà pubblicato sulla pagina dedicata al libro.

Creeremo così insieme nuove pagine per il Libro del buio 🙂

Novità in libreria…

Da oggi, in libreria “Io, Alice e il buio buio“, una creatura di luci, ombre, parole, figure e curiosità, un po’ mio, un po’ di Anna Castagnoli, un po’ di Emme edizioni e spero di molti e molte.

Per accompagnarlo in questo suo affaccio nel mondo, una poesia sul buio, che non è nel libro, ma nel percorso di parole, ricerche, immaginazioni ed esondazioni che sempre accompagnano la nascita di una storia.

Auguri libro, vai nel mondo pieno di curiosità!

La poesia del buio

Ho visto un buio che non sta mai solo:
è la mia ombra,
siamo sempre insieme,
la luce la sposta e la colora.

Ho visto un buio buissimo,
era dentro di me:
un buio triste
senza di te.

Ho visto un buio
che non mi ricordo niente!
Forse l’ho sognato…
stavo dormendo (beatamente).

Ho visto un buio con la coda,
un buio che correva,
un buio con gli occhi gialli,
un gatto che si chiama Eva.

Ho visto un buio tutto di mare,
faceva sciaf sciaf,
non stava mai fermo:
un buio che ti ci puoi bagnare.

Esiste un buio di cioccolata,
se lo apri non c’è più,
ma trovi un’altra cosa:
dentro l’uovo di Pasqua: la sorpresa.

Ho visto un buio fiore,
di petali nuovi, vicini vicini,
prima che la corolla si schiuda,
quando i fiori sono bambini.

Un buio arancia me lo so immaginare,
ma se lo sbucci cambia:
diventa arancione, a spicchi
e lo puoi mangiare!

C’è un piccolo buio in ogni cosa
buio che protegge e che riposa
ci son bui chiusi e bui aperti
buio che aspetta di esser scoperto.

Nei nostri panni. Un progetto.

Quali sono i nostri panni? Quanti sono? Ci piacciono ancora tutti? Ci vanno ancora bene?

Torneranno mai ad andarci bene? C’è qualcosa che vorremmo cambiare? C’è qualcosa che teniamo nel cassetto per quando arriverà il suo momento?

Attorno a queste domande è nato un progetto nuovo, un laboratorio costruito intrecciando la mia esperienza con quella di un’amica carissima, che, oltre ad essere una delle creature che più mi mettono la gioia di vivere a questo mondo (nonché la dedicataria di questa poesia, nata dopo una notte – una delle tante – infinita, di chiacchiere), è anche una brava psicologa.

Abbiamo ideato “Nei nostri panni”, così si intitola il laboratorio, a partire dalle nostre diverse professioni e percorsi, unendo competenze, facendo confluire punti di vista, punti di contatto, diversità.

Le parole chiave sono: narrazione e… abiti. Abiti veri, quelli che porterete voi e che ci potremo, alla fine, anche scambiare.

Lo proponiamo per la prima volta a Verbania, nel salotto di Imperfectsoul, dove già sono stata accolta con Scrivere short.

Si terrà il 10 marzo 2019, come spazio dedicato alle donne, per fare il punto, riconsiderare nuove narrazioni, riflettere su quelle che scegliamo per definirci.

Per sapere di che si tratta e come partecipare se vi andrà, non avete che da cliccare qui.

Un coro poetico! A Torino dal 12 Marzo.

Ecco una cosa che mi frullava in testa da tempo e che finalmente sono riuscita a realizzare. L’ho scoperto in Spagna un paio di anni fa e l’ho portato con me. Ora lo propongo a voi.

Di cosa si tratta?

Di un coro poetico!

Un coro poetico?

Sì, un coro poetico (o della rivincita degli stonati).

Qui sotto vi spiego tutto:

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Libri

Ciao, ecco qualche news libresca:

è in libreria per Avagliano Editore editore “Una stanza tutta per loro” a cura di Alessio Romano e Ale Di Blasio,  un racconto, tra parole e immagini, attraverso la vita e le memorie di cinquantuno scrittrici italiane, a partire dal luogo che prediligono per scrivere

e poi esce oggi per LaVitafelice l’antologia Matrilineare, madri e figlie nella poesia italiana dagli anni Sessanta a oggi, a cura di Loredana Magazzeni, Fiorenza Mormile, Brenda Porster e Anna Maria Robustelli. Un percorso interessante composto da molte voci in poesia.

Fra le altre, in entrambi i libri, ci sono anche io.

Dal Portogallo a Torino il 2 Dicembre

Ora vi racconto una cosa bellissima.

Il 2 Dicembre verranno a Torino Cristina Andante e Fernando Ladeira di Andante Associação Artística, una compagnia di teatro portoghese che da anni si occupa della promozione alla lettura attraverso la trasformazione di poesie, romanzi e racconti in spettacoli di teatro per adulti e bambini.
Pessoa, a teatro, per i bambini piccolissimi? Loro lo fanno.
In Portogallo, ma non solo, sono una realtà consolidata e interessantissima.
Per il ciclAd alcuni piace la poesia, un incontro speciale con Andante alla Luna’s Torta. Cristina e Fernando ci racconteranno e ci mostreranno il loro lavoro, ci parleranno di poeti portoghesi noti e meno noti, ci leggeranno testi e poesie. Io avrò l’onore di intervistarli.
Vi invito tutti, tantissimo e ancor di più, perché il loro è un lavoro prezioso e di alta qualità per adulti e bambini. Invito soprattutto chi:
– lavora sulla promozione della lettura
– lavora con bambini e ragazzi
– ama la poesia
– ama il Portogallo e la sua letteratura e ne vuole sapere di più

Si capisce che ci tengo molto e vorrei che veniste in tanti?

 

Il mio Neo preferito

Anni fa ho conosciuto Angelo Biasella e Francesco Coscioni, gli editori della Neo, una piccola casa editrice abruzzese. 

Ho pensato, vista la loro linea editoriale, che potevano essere le persone giuste cui mandare il mio lavoro. Ed ho avuto ragione.

Ad anni di distanza non posso che confermare quella mia prima intuizione. Siamo cresciuti insieme, abbiamo pubblicato quattro libri (loro molti di più, ovviamente). Siamo cambiati, tutti e tre, siamo in parte rimasti fedeli a ciò che ci ha fatti incontrare.

Se devo pensare a me e alla Neo edizioni, penso a gente dai percorsi strambi, un po’ inediti. Sono una che scrive poesia, ma l’ho sempre fatto un po’ a modo mio, stortamente, decisamente fuori dai circuiti canonici, forse perché anche il mio rapporto con il linguaggio della poesia è poco canonico, decisamente personale, spesso sporco, ibrido, mutevole, multiforme, dubbioso e incostante, impaziente di esprimersi, insicuro e, credo, per questo, vitale.

Sul perché di queste mie scelte (e non scelte) magari fra un po’ ci scriverò su, perché credo che possa essere utile anche per altri. Oggi no, non ne ho il tempo.

Ma oggi esce invece un’intervista che racconta del loro percorso, quello della Neo. Che è anche un po’ il mio. Ed è con grande affetto, stima e riconoscenza che lo riposto qui, così che possiate conoscerlo anche voi.

Rottermaier

Una novità.

Si chiamano Alessandra Papa e Cristiana Ferrari, oppure Rottermaier e sono molto in gamba. Mi hanno accolta fra i loro autori e io ne sono molto felice!

Abbiamo in cantiere dei bei progetti e molta voglia di realizzarli insieme.

Poetry slam

Forse non tutti sapete che da anni spendo parte del mio tempo ad organizzare, trigare, cosare nel magico mondo poetry slam. Poetry slam? Si domanderà qualcuno di voi.

Ed io gli risponderò così, molto brevemente: il poetry slam è un contest fra poeti performativi con giuria popolare. Ma qui vi spiego di più.

E poi, se volete vederne uno dal vivo, vi invito: Sabato 20 Ottobre, a Torino, all’Off Topic. Serata speciale che apre l’intersa stagione. Il progetto si chiama POETRONICA e unisce poesia e musica elettronica in una serata che parte alle 21 con il poetry slam e finisce nella notte per i nottambuli ballerini.

Per saperne di più, clikkate qui!

Scrivere short a Verbania il 9 dicembre

Scrivere short, il workshop sulle scritture brevi, si sposta. A dicembre sarò ospite di Cristina Savi, on line con il nuovissimo blog Imperfect.

Qui la storia del nostro buffo incontro, fatta da lei e completa di foto di e che faccio una delle mie tipiche facciazze mentre parlo (e parlo e parlo…).

Qui e qui invece tutti i dettagli sul corso e su come iscriversi per dedicarsi una domenica di scritture… anzichè di stress da regali.

Annunciazione di una cosa nuova:
vero che amo molto leggere ad alta voce le cose che scrivo, ma vero anche che l’amore per lo scrivere viene dalla lettura e l’amore per il dire viene dall’aver ascoltato altri dire e poi, per quanto io a tratti possa trovarmi così interessante da autoleggermi in pubblico, al mondo c’è tanta e quanta roba infinitamente interessantissima da eteroleggere. 
Quindi è ora di spargere un po’ d’amore per ciò che amo. 
Dall’11 ottobre, alla Luna’s Torta ecco cosa succede: che ci vediamo, per chi vorrà, una volta al mese con un appuntamento di un’ora circa (che le letture di poesia più lunghe di un’ora e un quarto, per quanto mi riguarda, andrebbero bandite) in cui vi leggo poesie diverse di autori diversi, a mio sindacabilissimo gusto, scelte attorno a un tema.
Si inizia l’11 ottobre (segna su agenda: 11 ottobre, dai) con “La tua risata di gola”, una serata dedicata allo humor in versi, in tutte le sue declinazioni: poeti sorridenti, sornioni, divertenti, comici, ironici, sarcastici, divertiti, divertenti e giocherelloni.

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Poenuove

Da qualche tempo, a partire dal progetto Inpoetica, sto vivendo alcune esperienze che mi portano ad ascoltare le storie degli altri e a riscriverne dei pezzetti in versi. Questo un testo che ho scritto per il Campus Omodeo, in Sardegna, a partire dal racconto di Sebastiano, un bimbo che mi ha raccontato di come fa il pane con la nonna e di quella volta che ha vinto a basket.

La trovate qui, accompagnata dalla stupenda illustrazione di Riccardo Atzeni.

Sebastiano mi racconta che fa il pane

Sebastiano impara
nel pane la radice
di tanto in tanto – mi dice
bisogna lavarsi con l’acqua le mani
poi corre e lancia forte il pallone

Ed è così che farà
per tracciarsi la via
aggrapparsi a qualcosa nel profondo
da qualcosa correre via

In portoghese

Sono molto felice perché alcune mie poesie sono state tradotte in portoghese e inserite nel numero 3 della rivista di poesia contemporanea NERVO.

Per ricevere Nervo: nervo.colectivodepoesia@gmail.com

Qui nell’immagine la bellissima copertina.
 

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Alla libreria Cartabianca

Avviso per gli amici del bolognese e lì attorno: il 6 ottobre sarò a Bazzano Valsamoggia, alla Libreria Carta Bianca, per una giornata di scritture creative. Un laboratorio di 6 ore sulle scritture brevi, con un taglio leggero e divertente per dedicare una giornata alla stanza tutta per sé. E poi si pranza e si sta insieme. Io non vedo l’ora. 

Mi dicono che c’è ancora qualche posto da accaparrarsi. Info e iscrizioni qui: cartabiancalibreria@gmail.com

Ho scritto un Monologo

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Nostra signora dei calzini in libreria

Signore e signori, ecco come inizio questa settimana: raccontandovi che è arrivato nelle migliori librerie Nostra signora dei calzini deluxe, il mio primo libro, antico e introvabile, riedito dalla Neo Edizioni con una nuova veste e nuove poesie.
Per ben iniziare ed essere a metà dell’opera lo presenterò il 7 Giugno nell’amata Gogol & Company insieme a Francesca Genti. Sarà presente anche Daniela Calisi con il suo Distributore automatico di poesie.
Qui l’evento:
Se lo dite a tutti è bello!

Grande e piccola invasione

Ciao, questo post per dirvi che l’1, 2 e 3 giugno mi troverete alla Grande invasione con alcuni laboratori per grandi e piccoli:

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Nostra signora dei calzini (again) deluxe!

Signore e signori, sarò breve.
Son passati dieci anni dall’uscita di Nostra signora dei calzini.
Ecco che dunque facciamo la festa a questa ricorrenza. Nostra signora dei calzini, esce, a maggio, in una nuova edizione deluxe, per quei tipi dei tipi della Neo Edizioni.
Il 10, alla Luna’s Torta, per il salone off, facciamo la festa a questa sfacciata riedizione, insieme alle inseparabili e irrinunciabili Chiara Maritano e Donatella Gugliermetti.
Si festeggiano 10 anni, si legge, si calzina. 
Ovviamente insieme a voi!
Ditelo a tutti.
Alessandra Racca “Nostra Signora dei calzini” compie dieci anni

Sabato 7 Aprile a Torino

Uno spazio-abitazione dove tutto è bianco.
Oggetti nascosti da scoprire.
Poesia.
INPOETICA è un’installazione, una performance, un percorso di scoperta, un gioco, un reading, un’esperienza.
 
L’installazione che ospiterà Inpoetica sta prendendo forma.
Noi vi aspettiamo il 7 Aprile a Torino.
Tutte le info per partecipare qui:
 

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La poesia va per le strade (e anche su Youtube)

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Internescionale

Volevo farlo da tempo e finalmente l’ho fatto: in questa pagina potete trovare alcune poesie tradotte in inglese e spagnolo che so non potrete trattenervi dal mandare ai vostri amici e parenti in tutto il globo terracqueo.

Grazie a chi ha lavorato a questi testi!

 

 

Nuovo corso in vista

Oooops! I did it again!

Torna il corso Scrivere short.
Per logorroici ma anche stitici della parola scritta, per andiamoalsodisti, curiosisti, postisti, lunghisti, eccessivisti… Insomma: per chiunque voglia allenare il muscolo della brevità.
Qando? Da gennaio
Dove? Da Zandegù. Uh! (Torino)
(Mi dice la regia che c’è lo scontissimo per chi si iscrive entro Natale e se ci pensi bene è anche un corso che puoi regalare)
 

Entusiasmati!

Ninne nanne per tutti i gusti

Sono molto felice di annunciarvi l’uscita di…

NINNIAMO, Ninne nanne per dire sogniamo
tradizionali e nuove ninne nanne: allopatiche, omeopatiche e olistiche

Ninniamo è la prima antologia che offre tanti spunti per ninne nanne nelle quali vengano esaltate le qualità terapeutiche del canto più antico del mondo usato per accompagnare i bimbi al sonno.

A questo libro ho contribuito con una ninna nanna inedita: versi che seguono un vento notturno e onirico che scompiglia il mondo diurno, portandolo in una dimensione onirica, scarmigliata, sottosopra; un luogo altro, che possiamo abitare dormendo, per poi tornare, al mattino, alle cose che amiamo. 

Insieme al mio, molti altri testi di autori che amo, inseriti in un progetto complesso.

Ecco di cosa si tratta:

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Plin plon

Plin plon, comunicazione di servizio.

Volevo dirvi che Sabato 30 Settembre, dalle 16 alle 16,45 presenterò il nuovo corso di scrittura creativa in versi che terrò da Ottobre alla Scuola Holden, Dare corpo alla poesia.

C’è un calendario ricco di incontri.

Venite a curiosare, a salutare, a sbirciare, a farvi un’idea, a.

Io ci sono!

p.s. Qui trovate il calendario appuntamenti in aggiornamento. E per sapere tutto, potete iscrivervi alla newsletter

Plin plon.

Novità di fine agosto

Novità di fine agosto. 
La saggezza delle cose mobili.
Nuove poesie per un nuovo libretto stampato a caratteri mobili da Paolo Celotto per il progetto Neldubbiostampo – tipografia filopoetica 
80 copie numerate.
(Lo vuoi tantissimo? Scrivimi: signoradeicalzini@gmail.com oppure clikka qui)

Intanto, ecco come nasce un libro così… Non è bellissimo?

Un po’ di vicissitudini

Oh tu che mi segui qua sopra, magari è da un po’ che ti stai domandando perché io abbia smesso di pubblicare da un bel po’.

Problemi? Svogliatezza? Sciopero da poesia?

Ebbene amico o amica mia, ecco che accadde: mi hanno akerato il blog. Qualche akeratore di blog poetici ha fatto un akeraggio ed io non riuscivo più ad entrare qua sopra e a scrivere ciò che volevo scrivere.

Spero non capiti più.

E’ una cosa bruttina. Ti pare di non riuscire più ad entrare a casa tua.

Poi, a dire il vero, fuori dalla rete ho anche traslocato.

Quindi diciamo che c’è stato un casino nelle mie case.

Ma ora va meglio. E si ricomincia. Pronti via.

Si parte

Vi do una buona notizia (per me 😊) di domenica mattina, ché ho avuto un periodo un po’ così ed ho bisogno di dare notizie buone di domenica mattina. Il primo marzo parto per la Spagna per venti giorni. La Biblioteca civica di Cologno Monzese mi ha coinvolta in questo progetto bellissimo. Lavorerò con artisti italiani, francesi, spagnoli e portoghesi sul nostro modo di fare poesia e lo spettacolo che ne nascerà farà una tappa in ognuno di questi 4 paesi. È una cosa molto bella e ringrazio chi ha pensato di coinvolgermi. Preparativi fervono.

Olè!
Maratón de Cuentos de Guadalajara

Epifanie per l’epifania

Bene amici, mentre digerite, c’è qui chi lavora per voi parallelamente e diversamente dal vostro apparato digerente.
Un breve riassunto di cosa fare in chiusura delle feste (certo, sì, nel frattempo godetevi il riposo, le cose, spassatevela di brutto).
Non posso proporvi nulla per Capodanno, quello dovete sfangarvelo da soli, ma mi metto di impegno per apparecchiarvi alcuni appuntamenti epifanici, che il concetto di “epifania” è un gran bel concetto.
6 Gennaio a Consigli di volo rock al Caffè della caduta, il mio personale rito dedicato alla leggerezza e alla grinta.
7 e 8 Gennaio alla Fusion Art Gallery in vari orari mattutini, pomeridiani e serali vi propongo l’esperienza di 1 ora di Inpoetica che ha a che fare con l’epifania di brutto, ma soprattutto di bello.
Per entrambi, madame e madami, prenotatevi per tempo, due turni di Inpoetica sono già completi, dunque scriveteci, accaparratevi il vostro giro di giostra, siate epifanici insieme a noi!