Poetry slam

Forse non tutti sapete che da anni spendo parte del mio tempo ad organizzare, trigare, cosare nel magico mondo poetry slam. Poetry slam? Si domanderà qualcuno di voi.

Ed io gli risponderò così, molto brevemente: il poetry slam è un contest fra poeti performativi con giuria popolare. Ma qui vi spiego di più.

E poi, se volete vederne uno dal vivo, vi invito: Sabato 20 Ottobre, a Torino, all’Off Topic. Serata speciale che apre l’intersa stagione. Il progetto si chiama POETRONICA e unisce poesia e musica elettronica in una serata che parte alle 21 con il poetry slam e finisce nella notte per i nottambuli ballerini.

Per saperne di più, clikkate qui!

6 (a)politico

Io mi autopromuovo
Tu ti autopromuovi
Egli pure
Noi voi essi 
tutti quanti ci autopromuoviamo:

solo a volte, 
quando siamo disconnessi,
ci concediamo il lusso
di essere bocciati.

Annunciazione di una cosa nuova:
vero che amo molto leggere ad alta voce le cose che scrivo, ma vero anche che l’amore per lo scrivere viene dalla lettura e l’amore per il dire viene dall’aver ascoltato altri dire e poi, per quanto io a tratti possa trovarmi così interessante da autoleggermi in pubblico, al mondo c’è tanta e quanta roba infinitamente interessantissima da eteroleggere. 
Quindi è ora di spargere un po’ d’amore per ciò che amo. 
Dall’11 ottobre, alla Luna’s Torta ecco cosa succede: che ci vediamo, per chi vorrà, una volta al mese con un appuntamento di un’ora circa (che le letture di poesia più lunghe di un’ora e un quarto, per quanto mi riguarda, andrebbero bandite) in cui vi leggo poesie diverse di autori diversi, a mio sindacabilissimo gusto, scelte attorno a un tema.
Si inizia l’11 ottobre (segna su agenda: 11 ottobre, dai) con “La tua risata di gola”, una serata dedicata allo humor in versi, in tutte le sue declinazioni: poeti sorridenti, sornioni, divertenti, comici, ironici, sarcastici, divertiti, divertenti e giocherelloni.

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Poenuove

Da qualche tempo, a partire dal progetto Inpoetica, sto vivendo alcune esperienze che mi portano ad ascoltare le storie degli altri e a riscriverne dei pezzetti in versi. Questo un testo che ho scritto per il Campus Omodeo, in Sardegna, a partire dal racconto di Sebastiano, un bimbo che mi ha raccontato di come fa il pane con la nonna e di quella volta che ha vinto a basket.

La trovate qui, accompagnata dalla stupenda illustrazione di Riccardo Atzeni.

Sebastiano mi racconta che fa il pane

Sebastiano impara
nel pane la radice
di tanto in tanto – mi dice
bisogna lavarsi con l’acqua le mani
poi corre e lancia forte il pallone

Ed è così che farà
per tracciarsi la via
aggrapparsi a qualcosa nel profondo
da qualcosa correre via

In portoghese

Sono molto felice perché alcune mie poesie sono state tradotte in portoghese e inserite nel numero 3 della rivista di poesia contemporanea NERVO.

Per ricevere Nervo: nervo.colectivodepoesia@gmail.com

Qui nell’immagine la bellissima copertina.
 

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Nostra signora dei calzini in libreria

Signore e signori, ecco come inizio questa settimana: raccontandovi che è arrivato nelle migliori librerie Nostra signora dei calzini deluxe, il mio primo libro, antico e introvabile, riedito dalla Neo Edizioni con una nuova veste e nuove poesie.
Per ben iniziare ed essere a metà dell’opera lo presenterò il 7 Giugno nell’amata Gogol & Company insieme a Francesca Genti. Sarà presente anche Daniela Calisi con il suo Distributore automatico di poesie.
Qui l’evento:
Se lo dite a tutti è bello!

Sabato 7 Aprile a Torino

Uno spazio-abitazione dove tutto è bianco.
Oggetti nascosti da scoprire.
Poesia.
INPOETICA è un’installazione, una performance, un percorso di scoperta, un gioco, un reading, un’esperienza.
 
L’installazione che ospiterà Inpoetica sta prendendo forma.
Noi vi aspettiamo il 7 Aprile a Torino.
Tutte le info per partecipare qui:
 

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Nel boschetto della nostra poesia

Piccolo (e non esaustivo) bestiario delle forme di vita che popolano il piccolo e fitto boschetto degli appassionati/conoscitori di poesia:
– i sistematici: sanno tutto ciò che viene pubblicato, da chi, cosa è in preparazione e quali sono i posizionamenti del mondo editoriale. Collezionano, registrano, leggono tutto, sono geneticamente tassonomici;
– i muscolari: essi prendono innanzitutto posizione, con forza; la poesia è questo o non è questo; tizio è un genio, tizio fa cagare; odiano e amano senza grandi scale cromatiche intermedie, al massimo saltano dall’altra parte della barricata;
– gli esperienziali: la poesia è un mezzo, un viaggio; brucano di qua e di là, si specchiano e si indagano con la poesia; amano ciò che amano, che sia antico o contemporaneo, sono emotivamente postmoderni; 
– i solipsisti: amano la poesia più delle persone; detestano le occasioni pubbliche di condivisione della poesia; la poesia è un rifugio del quale fruire possibilmente in pochi, meglio se soli o poco accompagnati;
– gli alicinelpaesedellemeraviglie: amano taaaaaantissimo la poesia, l’arte, la beeeelleeeezza; alcuni li vorresti solo abbracciare, sono esseri speciali, altri ti domandi se ci sono o ci fanno: alcuni ci sono, alcuni ci fanno, ma questo vale anche per tutte le altre categorie;
– eccetera 
Tutte queste bestie, spesso, amano per davvero la poesia. Parlano lingue diverse, di frequente non si capiscono gli uni con gli altri. Alcuni sono di sesso femminile, altri di sesso maschile. Scrivono poesie, alcuni no. Hanno vite variegate, nevrosi, accenti, come tutti gli altri cercano un senso, un io sono, ipotizzano un sarò.

Inpoetica again!

Mi piace, oggi che è l’8 marzo, annunciare la nuova tappa di un progetto che è nato, un anno fa dal sodalizio con una donna, un’amica e un’artista che stimo…

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La poesia va per le strade (e anche su Youtube)

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Internescionale

Volevo farlo da tempo e finalmente l’ho fatto: in questa pagina potete trovare alcune poesie tradotte in inglese e spagnolo che so non potrete trattenervi dal mandare ai vostri amici e parenti in tutto il globo terracqueo.

Grazie a chi ha lavorato a questi testi!

 

 

Nuovo corso in vista

Oooops! I did it again!

Torna il corso Scrivere short.
Per logorroici ma anche stitici della parola scritta, per andiamoalsodisti, curiosisti, postisti, lunghisti, eccessivisti… Insomma: per chiunque voglia allenare il muscolo della brevità.
Qando? Da gennaio
Dove? Da Zandegù. Uh! (Torino)
(Mi dice la regia che c’è lo scontissimo per chi si iscrive entro Natale e se ci pensi bene è anche un corso che puoi regalare)
 

Entusiasmati!

Ninne nanne per tutti i gusti

Sono molto felice di annunciarvi l’uscita di…

NINNIAMO, Ninne nanne per dire sogniamo
tradizionali e nuove ninne nanne: allopatiche, omeopatiche e olistiche

Ninniamo è la prima antologia che offre tanti spunti per ninne nanne nelle quali vengano esaltate le qualità terapeutiche del canto più antico del mondo usato per accompagnare i bimbi al sonno.

A questo libro ho contribuito con una ninna nanna inedita: versi che seguono un vento notturno e onirico che scompiglia il mondo diurno, portandolo in una dimensione onirica, scarmigliata, sottosopra; un luogo altro, che possiamo abitare dormendo, per poi tornare, al mattino, alle cose che amiamo. 

Insieme al mio, molti altri testi di autori che amo, inseriti in un progetto complesso.

Ecco di cosa si tratta:

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Plin plon

Plin plon, comunicazione di servizio.

Volevo dirvi che Sabato 30 Settembre, dalle 16 alle 16,45 presenterò il nuovo corso di scrittura creativa in versi che terrò da Ottobre alla Scuola Holden, Dare corpo alla poesia.

C’è un calendario ricco di incontri.

Venite a curiosare, a salutare, a sbirciare, a farvi un’idea, a.

Io ci sono!

p.s. Qui trovate il calendario appuntamenti in aggiornamento. E per sapere tutto, potete iscrivervi alla newsletter

Plin plon.

Novità di fine agosto

Novità di fine agosto. 
La saggezza delle cose mobili.
Nuove poesie per un nuovo libretto stampato a caratteri mobili da Paolo Celotto per il progetto Neldubbiostampo – tipografia filopoetica 
80 copie numerate.
(Lo vuoi tantissimo? Scrivimi: signoradeicalzini@gmail.com oppure clikka qui)

Intanto, ecco come nasce un libro così… Non è bellissimo?

Un po’ di vicissitudini

Oh tu che mi segui qua sopra, magari è da un po’ che ti stai domandando perché io abbia smesso di pubblicare da un bel po’.

Problemi? Svogliatezza? Sciopero da poesia?

Ebbene amico o amica mia, ecco che accadde: mi hanno akerato il blog. Qualche akeratore di blog poetici ha fatto un akeraggio ed io non riuscivo più ad entrare qua sopra e a scrivere ciò che volevo scrivere.

Spero non capiti più.

E’ una cosa bruttina. Ti pare di non riuscire più ad entrare a casa tua.

Poi, a dire il vero, fuori dalla rete ho anche traslocato.

Quindi diciamo che c’è stato un casino nelle mie case.

Ma ora va meglio. E si ricomincia. Pronti via.

Waking up to Billie Holiday

Sarà che sto guardando serie in inglese a manetta, sarà che mi sveglio ascoltando Billie Holiday, sarà che per me, ho deciso, è primavera, ma oggi mi è venuto fuori questo robo qui. Ho giochicchiato con la lingua inglese. Chiedo scusa ai madrelingua, a chi conosce la metrica anglofona, a chi, l’inglese, lo sa, ma fare questi giochetti mi diverte. Un grazie a Alex Valente che ha corretto le mie bestialità.
E infine: più Billie Holiday per tutti!

Waking up to Billie Holiday

I want a white rose in my hair
I want your words in my ear
a blanket on the meadow
to look out of the window
a man that loves my back when I sleep
a hand that touches me so deep
an afternoon with nothing to do
I want to want you
to be in love with everyone and no-one
a silly dream, I know, but fun
I want my mind to have a spotless light
and something that flies and my own height
a prayer on a sunny day
a place where I love to stay
I want all my favorite things
I want an hour of Spring

Si parte

Vi do una buona notizia (per me 😊) di domenica mattina, ché ho avuto un periodo un po’ così ed ho bisogno di dare notizie buone di domenica mattina. Il primo marzo parto per la Spagna per venti giorni. La Biblioteca civica di Cologno Monzese mi ha coinvolta in questo progetto bellissimo. Lavorerò con artisti italiani, francesi, spagnoli e portoghesi sul nostro modo di fare poesia e lo spettacolo che ne nascerà farà una tappa in ognuno di questi 4 paesi. È una cosa molto bella e ringrazio chi ha pensato di coinvolgermi. Preparativi fervono.

Olè!
Maratón de Cuentos de Guadalajara

Sull’orgasmo non sincronizzato all’ora di Greenwich.

Questo video dice un sacco di cose sacrosante.
Lo condivido e vi racconto qualcosa, perché questo è un argomento che mi ha fatto soffrire in passato e penso che raccontarlo possa servire ad altre e altri. Come molte donne anche io ho passato un sacco di tempo pensando di non funzionare, me ne vergognavo e soffrivo. Nessuno mi aveva spiegato che non funzionava né come nei film – dove l’atto sessuale, qualunque sia il tipo di relazione fra i due amanti, è univocamente descritto con un’unica fine: orgasmo dato da penetrazione vaginale olé olé rigorosamente in tempo sincrono allineato con l’ora di Greenwich, un due tre, insieme, ora! – né che la logica del rispecchiamento con il mio partner mi portava fuori strada: eravamo profondamente differenti in questo e lui ne sapeva ancora meno di me. Non avevo informazioni, non sapevo dove prendere informazioni e la vergogna mi impediva di farlo. Anche le altre ragazze spesso non sono un buon aiuto – almeno per me, all’epoca, non lo sono state – un po’ perché si è tutte differenti, un po’ perché, prese, alcune di loro, dalla mia stessa logica autodenigratoria, non si parlava esplicitamente di questo problema; un po’ perché anche la condivisione del problema non aiuta “meccanicamente” a risolverlo. Banalmente, non c’è la tua amica in camera da letto.

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Kattivo gusto natalizio (post ad alto tasso di doni)

Ecco a voi, amici, il post di kattivo gusto che tutti stavate attendendo.
I consigli di acquisto per il vostro dono di Natale.

Sono qui a ricordarvi che ci sono svariati libri in circolazione, in primis, e, in secundis, che fra questi libri circolano anche quelli scritti dalla sottoscritta. Essi possono in effetti essere un buon dono.
Dove si trovano questi libri? Dove potete acquistarne centinaia di copie? Mi domandano alcuni di voi.
Ecco, io assolutamente non lascerò senza risposte queste domande che rischiano di oscurare la vostra gaiezza prefestiva.

Vado ad elencare:

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Fra un mese esatto

Ciao, vi annuncio qui or ora che fra un mese esatto nasce INPOETICA!

Ecco di cosa si tratta…

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DA “DIALOGHI CANTATI CON IL MIO CUORE” 2

Mio cuoooore tu stai soffreendo
coo-sa posso fare peeer te?

Altro.
Fai altro.
Grazie.

Da “Dialoghi cantati con il mio cuore”
Ed. Cantachetipassa
Collana: Stronzatine in leggerezza

Da “Dialoghi cantati con il mio cuore”

Mio cuoooore tu stai soffreendo
coo-sa posso fare peeer te?

Niente, grazie, percaritàdiddio non fare più niente! Direi che hai già fatto abbastanza. Come se avessi accettato.

Da “Dialoghi cantati con il mio cuore”
Ed. Cantachetipassa
Collana: Stronzatine in leggerezza

Scemenze

Ritrovamenti.
Come sfogliare i tuoi appunti può aiutarti a comprendere che a tratti puoi essere davvero una brutta persona (ma saggia, innegabilmente saggia):

Ogni donna
prima o poi
ha bisogno
di un toy boy.

Prime volte e femmine folli

Stamattina su Il Manifesto insieme alle tante cose che accadono e si dicono e si pensano a questo mondo c’è anche un articolo su di me e sull’ultimo libro che ho scritto. Confesso senza pudore alcuno e con tutta la contentezza delle prime volte che è la mia prima volta su un quotidiano nazionale e son contenta che proprio questo sia il quotidiano. Poi c’è il fatto di essere nella rubrica FemmineFolli e last, ma veramente non least, anzi, for first, c’è quello che scrive Fabiana Sargentini, che ringrazio di cuore, (e il fatto che sia lei a farlo). Un “Vorrei averle scritte io quelle parole” messo nero su bianco da una donna in gamba fa sentire un certo qual calore. Si scrive anche per desiderio di condivisione e certe cose te lo fanno sentire.
Quindi, in sintesi, quello giallo è il mio autoritratto di oggi con sorriso.

Se vuoi partecipar un racconto puoi mandar

Ciao, mi hanno cooptata nella giuria di questo premio qui.
Che mi pare simpatico e carino.
Dunque se vi va di mandare al concorso, noi si leggerà!

Sbronze poetiche con Alcolibri

E per la serie ‪#‎facciocose‬ ‪#‎dicocose‬ ‪#‎eveleposto‬ ecco qui un’intervista con domande di Alcolibri Anonimi e risposte della sottoscritta a proposito di come è nato ‪Consiglidivolo per bipedi pesanti e alcuni perché e percome del mio modo di scrivere e intendere la poesia.
E poi anche anche un video dove leggo una poesia.


Quindi ‪#‎faccioanchevideo‬ ‪#‎eveliposto‬
Grazie ad Alcolibri.

Il concorsone

Allora signori, il momento è solenne, si lancia qui IL CONCORSONE…

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Un libro nuovo!

Ciao, volevo dirvi una cosa semplice: ho scritto un libro nuovo.

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Definizione semplice ma efficace