giovedì, 2 settembre 2010

piedi


Né sciolta,

né veramente libera:

vado a versi scalzi.

L'immagine è un frammento 
da un collage di Federica Jourdan

Scritto alle 23:15 del 02/09/10 | Categoria: pensieri | Commenta »

giovedì, 12 agosto 2010

Io non so chi

Io non so

se c’è qualcuno lì,

fra voi che leggete,

qualcuno che il 17 agosto

possa trovarsi a Campocatino in Garfagnana

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Ma noi (io e Guido Catalano) ci saremo,  con tanto di poesie, calzini e… barba!

La poesia la mettiamo noi, i funghi

Beh, magari quelli li trovate voi!


p.s. La grafica di questa locandina 
e la superba organizzazione dell'evento sono di 
 Zuppagrafica.

Scritto alle 0:21 del 12/08/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

mercoledì, 11 agosto 2010

Audiopoesie da casello autostradale

Gironzolando su internet ho ritrovato il blog di Mariella Fasson, una simpatica Signora del Web (spero non le dispiaccia questo titolo di mia invenzione…) che mi aveva contattata tempo fa per chiedermi di poter pubblicare delle mie poesie sul suo bel blog.

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Lo ha fatto, ma ha fatto di più!

Andate sulla pagina che mi riguarda, cioè

QUI

e clikkate su ASCOLTA…

listen_it_it

…ci sono due audiopoesie, ovvero un paio di mie poesie lette in un modo piuttosto familiare a molti, credo.

Ne avrete un’esperienza piuttosto psichedelica, da distributore di sigarette o autostradale  o… non so, ma io mi son divertita moltissimo!

Grazie Mariella!!!

Scritto alle 0:12 del 11/08/10 | Categoria: e altre cianfrusaglie | 3 Commenti »

martedì, 3 agosto 2010

Una storia inutile o dannosa

Erano un gruppo

ma non di amici

e nemmeno di nemici.

Erano un gruppo di

non amici

e non nemici.

 

Erano comunque un gruppo:

credevano tutti,

nessuno escluso,

di essere dei falliti

di avere fatto solo

cose inutili

nella propria inutile vita.

 

Passavano molto tempo insieme,

riuscendo così

ad essersi sommamente inutili l’un l’altro.

E se lo dicevano, anche, l’uno con l’altro:

“Sono inutile”, diceva uno.

“In effetti…”, dicevano gli altri.

Oppure, semplicemente, annuivano.

Oppure, ma solo in certi momenti:

“Almeno sei meno inutile di me”.

 

Avevano preso

a fare delle classifiche di inutilità:

il più inutile fra loro

non vinceva nulla.

 

Erano inutili

e per nulla arrabbiati.

 

Poi, un pomeriggio

ebbero l’idea di armare il vento,

armare il vento con le pistole,

giusto per fare una cosa inutile,

ma diversa.

 

Rimasero piuttosto sorpresi

quando il vento

sparò.

Morirono tutti felici:

credevano di aver fatto l’ennesima

cosa inutile

invece erano riusciti

a farne una dannosa.

Scritto alle 13:29 del 03/08/10 | Categoria: poesie | 2 Commenti »

venerdì, 9 luglio 2010

Sirianni, Catalano e la Signora ad Alessandria

Sabato 10 Luglio

ore 22

all’Isola ritrovata di Alessandria leggi tutto »

Scritto alle 20:28 del 09/07/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

giovedì, 1 luglio 2010

Le donne di coccio allo Stranamore

Sabato 3 Luglio

ore 22,00

allo Stranamore Nuovo leggi tutto »

Scritto alle 23:55 del 01/07/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

martedì, 29 giugno 2010

Preghiera laica

Ave o Maria

così bella, così piena di grazie

bambina sorella amica amante madre anziana donna dentro di me

leggera come il cielo

i piedi ben piantati a terra

mentre guadagni il tuo pane quotidiano

impara la tua forza

sia sorprendente ciò che sfugge alla tua volontà

mutevole come il cielo

solida come la terra

benedetti siano i tuoi amori

benedetta la tua libertà.

.

Dolce Maria

la paura è con te

cullala come un frutto del tuo seno.

Cedi a qualche tentazione

lascia andare i tuoi figli

rimetti agli uomini i loro debiti

e permetti che ti siano debitori.

.

Ave o Maria

tu che conosci il male

e il tempo che prepara alla morte

benedette siano le stagioni

benedetti i cicli della luna

benedetta l’acqua il piscio il sangue il latte il mestruo

benedette le nascite le morti le rinascite

benedetta la vita e le sue crudeltà

prego insieme a te

che mi sia madre il tempo

fra l’utero e la tomba

che mi sia leggera la risata e feconde le lacrime

e magari non troppo lontana la verità.

.

Ave o Maria

figlia come te anche io

benedici mio padre

io che son nata donna

fammi capace di diventarlo

e gioisci con me

di ogni felicità.

Scritto alle 0:52 del 29/06/10 | Categoria: poesie | 3 Commenti »

giovedì, 24 giugno 2010

Sabato a Crema!

Sabato 26 Giugno

Chiostri del teatro S. Domenico di Crema

P.zza Istria e Dalmazia

ore 18,30

. leggi tutto »

Scritto alle 11:24 del 24/06/10 | Categoria: Uncategorized | 1 Commento »

martedì, 15 giugno 2010

Poeti in lov (2° tappa)

Prendete due poeti.

Prendete le loro teorie sull’amore, il sesso, gli uomini, le donne e tutte quelle faccende lì.

Prendete una serata di giugno. leggi tutto »

Scritto alle 13:06 del 15/06/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | 1 Commento »

martedì, 8 giugno 2010

La Signora in Trentino

Cari tutti, si parte giovedì e si va in Trentino, ecco un paio di date, se volete spargere la voce o siete in loco: leggi tutto »

Scritto alle 10:07 del 08/06/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

lunedì, 7 giugno 2010

Che ne sanno Davide e Golia della felicità

Giorno di

grandi delusioni

e piccole felicità.

.

Facevo il tifo per Golia

e invece è Davide

che  mi salverà.

Scritto alle 14:56 del 07/06/10 | Categoria: poesie | Commenta »

giovedì, 3 giugno 2010

Che fai nel weekend?

Io leggo le poesie.

E se volete sentirle potete venire venerdì e sabato o venerdì o sabato, oppure non venire, però è un peccato:

Venerdì 4 Giugno leggi tutto »

Scritto alle 12:30 del 03/06/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

venerdì, 28 maggio 2010

La giusta piega

“Nicola, mi fa una frangia cortissima?”

“Neanche se mi paga”.

.

Come il mio parrucchiere

vorrei mi trattasse la vita:

forbici in mano

e idee chiare

su come farmi star bene

malgrado me.

Scritto alle 10:14 del 28/05/10 | Categoria: poesie | Commenta »

mercoledì, 26 maggio 2010

Insulti per le caramelle

Iniziare dalle caramelle

e ricordare loro

che erano solo

zucchero caramellato maròn*

prima di diventare

Morositas e Fruit Joy

e che non si credano di essere

solamente perchè ora gli fanno

la pubblicità.

.

Proseguire con gli alberi:

che non si dimentichino

che son solo semi ingrassati

con qualche anno di troppo

e qualche foglia in più.

.

E far torto anche allo specchio

che si ricordi che riflette

solo grazie alla mia mano e al mio straccio (e al Vetril)

che se continua a tirarsela così

lo ungo con l’olio di gomito

(e che comunque non ce lo siamo dimenticati

che se cade

porta sfiga).

.

Un piccolo sgarbo anche alle parole

che non sarebbero mai esistite

se non ce le fossimo inventate noi

.

e poi all’uovo,

che non si è nemmeno ancora capito se

è solo un inizio o una fine di gallina.

.

.

E’ un giorno che si sopravvive

solo facendo pulizia nella scala evolutiva:

un ridimensionamento generale

una piccola rivalsa

sul mondo, che oggi mi fa sentire così piccola

senza comperarmi nemmeno

le figu

o i bon bon.

.

P.s.

E se continua così

prima di andare a dormire

dico al bambino più vicino

che “cane” si dice “cane”

e non “bau”

e che l’adolescenza sarà terribile

e che in acqua con i braccioli

son capaci tutti

e le rotelle alla bici

un insulto alla sua dignità.

*

cara

Scritto alle 17:57 del 26/05/10 | Categoria: e altre cianfrusaglie, poesie | Commenta »

mercoledì, 19 maggio 2010

Di poesia

Di poesia non si campa.

Si campeggia.

Scritto alle 10:41 del 19/05/10 | Categoria: evidenze | Commenta »

martedì, 18 maggio 2010

Una storia all’uncinetto

In questa poesia

In questa storia

sono una donna anziana

che ha capito finalmente

come vanno le cose:

.

siedo su una poltrona

e faccio a maglia

rido da sola

come fanno gli anziani

quando rinunciano a spiegarti

quello che non capirai

finchè non sarai vecchio

e te ne farai finalmente una risata

o forse una ragione

o forse niente, purtroppo,

chissà.

.

Ad ogni modo,

in questa poesia

in questa storia

sono una donna anziana

che ha capito finalmente

come sono andate le cose:

da anni faccio il mondo all’uncinetto

maglia dopo maglia inanello pensieri

a catenella

a maglia bassa o alta o doppia

aumento e riporto,

intreccio il mondo all’uncinetto,

mentre il mondo intreccia me.

.

In questa poesia

come in quella storia

sono una donna anziana

che ha capito finalmente

come vanno le cose, come sono andate e come,

alla fin fine,

andrà.

Sono anni

che faccio il mondo all’uncinetto

intreccio il mondo all’uncinetto

mentre il mondo intreccia me:

io,

piccola donna nata anziana

fatta sempre più giovane dal mondo,

a dieci anni fragile e rigida

tonta a venti

a trent’anni pesante, spaventata di perdere tutto,

una volta fatta donna

ho goduto finalmente l’adolescenza

gioco sfrenata la senilità

e neonata

leggera

morirò.

.

In questa poesia in questa storia

sono una donna anziana

che ha capito

come vanno le cose, come sono andate e come andrà,

intreccia il mondo all’uncinetto

come il mondo la intrecciò.

.

In questa poesia

in questa storia

sono una donna anziana

in un mondo di dritti e rovesci,

nata al rovescio

certa di morire dritta

e dritta così preferisco lasciarla

prima che la storia si rovesci

o le venga in mente

di spiegarmi

quello che non capisco

e che non capirò

finchè non sarò vecchia

e me ne farò finalmente una risata

o forse una ragione

o forse niente, purtroppo,

chissà.

Scritto alle 11:26 del 18/05/10 | Categoria: poesie | 1 Commento »

giovedì, 13 maggio 2010

La Signora dei Calzini a Vimercate (Monza e Brianza)

C’è anche la Signora dei Calzini fra gli ospiti di:

Immagine 1

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Scritto alle 22:08 del 13/05/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

lunedì, 10 maggio 2010

Punti fermi

Vorrei essere amata

con molte virgole

e pochi punti,

ma significativi,

possibilmente a capo:

che si soffra tanto ma poi si ricominci,

nuova riga

nuova vita

e non se ne parli più.

.

Numerosissimi, mio caro,

saranno i punti interrogativi,

dovranno piacerti

se io piaccio a te.

.

Per i punti esclamativi,

parliamone:

mai senza, ma mai troppi,

mi piacerebbe evitare effetti da diario adolescenziale.

Sappi comunque che

se sarai capace di inserire al posto giusto

tre puntini di sospensione

mi vedrai guardarti con occhi esclamativi.

.

Per favore, poi,

che sia un amore senza virgolette,

non sopporto i “per così dire”.

.

Gli accenti li vorrei.

E tutto sommato anche le parentesi,

purché rare

e, soprattutto, funzionali

.

I punti e virgola li trovo ambigui

un po’ retorici, noiosi e troppo mediatori:

né punti, né virgole.

Ma se tu li saprai ritmare al punto giusto

potrei ritrattare.

.

Vorrei essere amata con tante maiuscole

AMATISSIMA,

se non ti dispiace,

ma amata anche

in ogni minuscola

in ogni nota a piè pagina

in ogni asterisco

in ogni apice e pendice e lettera minore.

.

Pochi numeri, per favore.

Trattini a piacere.

.

E poi ecco la cosa più importante

al di là di ogni riga

frase

inciso

e di tutte le parole:

.

sarebbe meraviglioso

se tu riuscissi

ad amarmi

dentro ogni erore.

Scritto alle 11:13 del 10/05/10 | Categoria: poesie | 4 Commenti »

venerdì, 7 maggio 2010

Maratonatevi da casa

Se non siete di Torino e vi state mangiando i calzini

perchè vorreste tanto vedere la

MARATONA DEL GRANDE FRESCO

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Scritto alle 11:02 del 07/05/10 | Categoria: Uncategorized | Commenta »

giovedì, 6 maggio 2010

UN D.A.P. ALLA MARATONA

Alla Maratona del Grande Fresco, di cui potete leggere nel post qua sotto, ci sarà anche lui:

il  D.a.p.1

ovvero

il Distributore automatico di Poesia 1

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Scritto alle 0:58 del 06/05/10 | Categoria: Uncategorized | 1 Commento »

martedì, 4 maggio 2010

Maratoneta

Il 7 e l’8 maggio a Torino

ci sono anche io  fra i maratoneti della

MARATONA DEL GRANDE FRESCO leggi tutto »

Scritto alle 16:11 del 04/05/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | 3 Commenti »

martedì, 27 aprile 2010

IncastRIMEtrici vol.2

E’ nato IncastRIMEtrici Vol. 2

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Scritto alle 13:23 del 27/04/10 | Categoria: libri | Commenta »

giovedì, 15 aprile 2010

Doppio appuntamento!

Signori e signore, è cum magno gaudio, anzi, con un gaudio di dimensioni spropositatate (un gaudione, diciamo) che vi annuncio, per questa settimana, un doppio appuntamento con…

NON MI ROMPERE parole e musica per donne di coccio

1 cantautrice e 1 poetessa, alcuni oggetti di vetro, poesia, musica e ironia (q.b.),

qualche liquido, qualche dialogo strampalato, parole, donne e un pizzico di trash…

Il reading-concerto di e con:

Alessandra Racca (in arte Signora dei Calzini), poetrice

e Chiara Raggi (in arte Chiara Raggi), cantautoressa leggi tutto »

Scritto alle 9:47 del 15/04/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenti disabilitati

mercoledì, 7 aprile 2010

Signora dei Calzini poetic-box

Un appuntamento da non perdere per i veri amanti della Signora dei Calzini!

Giovedì 8 Aprile

ore 22,00

Circolo Arci Kalimba leggi tutto »

Scritto alle 11:54 del 07/04/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

giovedì, 1 aprile 2010

Qualcuno deve pur farlo

Il tempo mi mangia i calzini

mi rosicchia i piedi

famelico

vorace

costante.

Non si fermerà lì.

.

So che non gli importa

di ingrassare:

può mangiarsi tutto il mondo,

se vuole,

il porco,

così tento di fargli paura.

.

Se continui così,

gli dico

ti andrò di traverso

e ti ucciderò.

.

Veramente, tesoro,

la natura delle cose

è che io uccida te.

Dice il tempo.

.

Ci piace il dialogo crudele, a noi due.

.

La bulimia è una malattia,

dico.

Ci piace anche essere scorretti, a noi due.

.

Senti baby,

sorride il tempo,

sono sopravvissuto a pesti, dissenterie, ebola, cancri, polmoniti, morti bianche, virus esotici,

guerre, epidemie, lager nazisti e comunisti, fratricidi, crocifissioni, omicidi

sono sopravvissuto a cose

che voi

ci siete crepati

senza nemmeno sapergli dare un nome,

a certe cose.

Pensi che, a me, la bulimia

mi tocchi, baby?

.

Lo adoro

quando mi terrorizza chiamandomi baby.

Ed è quel tipo d’uomo

che ha sempre schifosamente

ragione

mentre continua a rosicchiarmi i piedi.

.

La verità è che presto,

avrò dei moncherini

se continua così.

.

Così mi metto a pensare a modi alternativi:

camminerò sulle ginocchia,

penso,

sulle mani,

mi inventerò protesi

farò appello a tutta la mia fantasia

e se non basta, anche a quella altrui,

mi farò portare in braccio

e quando non potrò più camminare

qualcos’altro mi inventerò.

Lo dicevano anche Battisti-Mogol:

“qualche cosa farò, qualche cosa farò”

Io

qualche cosa farò

Parlerò

Amerò

Riderò

Mi incazzerò

Cucinerò

Scriverò

Sarò

.

E così

farò passare il tempo.

.

Mi piace, baby,

quando sei ottimista,

dice Lui

.

Lo mando a fare in culo.

Ma con simpatia:

il suo è un lavoro sporco

e qualcuno deve pur…

.

Ma qualcuno deve pur farlo?

Gli dico

.

Sì, baby.

Risponde.

E a me piace pure.

.

E allora lo lascio al suo amato, sporco, lavoro,

decido di godermi la primavera,

vado a fare un giro al mercato

vado a sollazzarmi al sole.

.

Vado a perdere un po’ di tempo

che poi, tanto, Lui

sa sempre come tornare qui,

da me.

Scritto alle 12:51 del 01/04/10 | Categoria: poesie stagionali | 4 Commenti »

lunedì, 29 marzo 2010

Stammi bene


Stammi vicino

gli dissi

.

Stammi vicino

ma stammi lontano

gli dissi

.

Non starmi neanche lontanamente lontano

quando mi sei vicino,

ma non starmi

troppo vicino quando sei vicino,

gli dissi:

stammi vicino, ma da lontano

.

Anzi, stammi lontano, ma vicino:

vicino e mai lontano,

ma mai troppo vicino da farmi venire voglia

di starti lontano

.

Mezzo vicino e mezzo lontano,

gli dissi,

se ti è più chiaro,

ma per favore niente mezze misure:

la mezza misura in amore, no,

la mezza misura, in amore

è squallida, lo sai.

.

Mezzo vicino e mezzo lontano

gli dissi

ovvero vicino e lontano insieme,

capisci?

Tranne quando ti voglio vicino vicino,

è ovvio,

e comunque, anche quando sei lontano,

- che occorre, a volte, che tu sia lontano -

stammi abbastanza vicino

da non essere troppo lontano,

che troppo lontano, in amore

è spaventoso, lo sai.

Però troppo vicino, no,

che troppo vicino, in amore

è soffocante, lo sai.

.

Stammi vicino e stammi lontano,

insomma,

stammi,

gli dissi,

stammi come piace a me.

.

Avevo fatto un discorso così

articolato e chiaro

che non capii proprio la tua decisione:

.

Stammi bene, mi disse

e se ne andò.

.

Non saprei dire se vicino o lontano:

credo che, fra l’uno e l’altro,

abbia preferito, piuttosto,

sparire.

Scritto alle 19:10 del 29/03/10 | Categoria: poesie | 1 Commento »

giovedì, 25 marzo 2010

Post o pre-voto

Casomai non aveste ancora organizzato il vostro post o pre-voto (e mi raccomando: votate bene!!!!), ecco un’idea:

Domenica 28 Marzo

ore 21,30

CAFFè BASAGLIA

Via Mantova 34, Torino

NON MI ROMPERE,

parole e musica per donne di coccio

1 cantautrice e 1 poetessa, alcuni oggetti di vetro, poesia, musicaeironia(q.b.), qualche liquido, qualche dialogo, parole, donnee un pizzico ditrash

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INGRESSO GRATUITO con TESSERA ARCI

Scritto alle 18:17 del 25/03/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »

domenica, 21 marzo 2010

Considerazioni serene sul passare del tempo di fronte a un album di fotografie a cui appiccico la più recente.

.

Il mio viso di poltiglia

La mia pelle di ciniglia

L’occhio a biglia.

La mia faccia diventata paccottiglia.

.

Memo:

Non sorridere mai più a un obiettivo.

Scritto alle 22:20 del 21/03/10 | Categoria: evidenze | 1 Commento »

lunedì, 15 marzo 2010

Come pisciare

.

Alla fine,

se ci pensi,

è come pisciare:

all’inizio

solo un presagio, un rivolo

un piccolo smuoversi interiore

poi

arriva il pensiero fisso

il bisogno

il “qui e ora, o mai più!

e alla fine

arrivi a quel punto

quello che è impossibile non evacuare.

.

Così

mi viene da scrivere una poesia

ed è come pisciare:

se non la faccio

subito

finisce che me la faccio

addosso.

Scritto alle 16:06 del 15/03/10 | Categoria: poesie | 5 Commenti »

sabato, 13 marzo 2010

Mi domenico

Domani, cioè Domenica 14 Marzo, io mi domenico. Se vi va, ecco due appuntamenti per domenicarvi con me:

alle 17.oo alla libreria Il Circolo delle Passioni in Via San Massimo 53 a Torino

partecipo a “Le Vespe di Panama”, a cura di Tiziano Fratus

Tema del giorno è “La Carne della Poesia / La Poesia della carne”

Partecipano: Francesca Genti, Anna Lamberti Bocconi, Carlo Molinaro, Alessandra Racca, Tiziano Fratus.

- alle 22,00 al Caffè Basaglia in Via Mantova 34 a Torino

partecipo al GRANDE FRESCO, lo spettacolo a trazione psicoattiva più ricco di simpatia dell’universo

Hosts

GUIDO CATALANO: poesie euristiche

FEDERICO SIRIANNI: canzoni peristaltiche

MATTEO NEGRIN: chitarre del terzo tipo

Guests

MATTEO CASTELLANO

il più sghembo e talentuoso cantautore della nuova scuola torinese

ALESSANDRA RACCA & CHIARA RAGGI

presentano ”NON MI ROMPERE, parole e musica per donne di coccio”

Scritto alle 13:30 del 13/03/10 | Categoria: la Signora dei Calzini va in giro | Commenta »