E’ nelle leggi del mondo
è così
non c’è farfalla
prima del bruco
e l’auto non partirà
prima dello scoppio
e l’adulto non vivrà
prima che il bambino sia cresciuto
e questo abito non sarà vecchio
prima d’essere stato nuovo
e non verrà il temporale
prima della nuvola
e il fiume non si ingrosserà
prima che sia piovuto
e (sebbene ancora non sia chiaro
il rapporto fra uovo e gallina)
non ci sarà miele prima dell’ape
e nessun frutto precederà il fiore
e non ci sarà farina prima del grano
e dovrò attendere e impastare
la farina e il frutto e il miele
perché è nelle leggi del mondo
è così
il lievito vincerà la forza di gravità
ma il dolce non sarà cotto prima d’essere stato crudo
e tu non arriverai da me prima di essere partito
Il cuore mio
è come il gelato
adesso
è gelido e duro
di freezer
ma tu puoi
tenerlo un po’ fra le mani tue
guardalo sciogliersi
leccarlo
è morbido dolce e buono
e sa di ricotta e cioccolato
e un pistacchio che fa solo
il gelataio che io so
perciò scongelami in fretta
consumami
se aspetti troppo
ti farò venire mal di pancia
oppure qualche goloso
verrà di notte
aprirà il freezer
mi si mangerà.
Mi uccideranno
certe domeniche stronze in saldo
le guarnizioni bruciate della caffettiera
i pranzi pranzati in piedi
i sì che dovevano essere no
mi assassineranno
cose qualsiasi, così, piccole e grandi
mi ruberanno lentamente le ore
come impercettibili fughe di gas
mi uccideranno
come solo la vita sa fare
le foto in posa mi uccideranno
i sorrisi per lavoro mi uccideranno
mi ucciderà il computer
l’indecisione
i sensi di colpa
il bisogno di non dare fastidio
no, la meringata non mi ucciderà
e nemmeno il vino
e no, non le villette a schiera
o le spiagge a pagamento
quelle uccideranno voi, non me
però sarò uccisa anche io, come voi
da certe brutte cose comperate senza un perchè
da ciò che dico scioccamente bla bla bla
e da quello che non riesco a dire
dall’indifferente che c’è in me
dalle sigarette per noia
dalla comodità
mi uccideranno cose piccole e vuote
e grandi cose difficili
che non saprò decidere e fare
e i tuoi occhi tristi
incapaci di guardare
come guarda l’amore
Ma non mi ucciderà il tuo sorriso
il tuo sorriso dolce
dolcissimo assassino di queste ore
il tuo sorriso
mi struggerà l’aldilà
Senti, fai finta di niente
lo so che riordinando mi hai trovata
passando l’aspirapolvere
mettendo in ordine i libri
togliendo i vestiti da quella sedia
fai finta di non vedermi
dimenticati di guardare dietro il divano
lasciami perdere:
mi serve
quella felicità piccola che verrà
quando in questo caos
mi sarò ritrovata
Per chi non c’era alla prima presentazione di Poesie antirughe e per chi ha voglia di curiosare un po’ dentro le pagine di questo libro… (un video di Carlo Molinaro)

La vita è un pullman
non sai mai chi sale
non sai mai chi scende
e per quanto mi riguarda
non so mai come si chiamano le fermate
e spesso le sbaglio
in salita e in discesa
La vita è un pullman Leggi tutto…
puzza
c’è molta gente
qualcuno non saprai mai chi è
qualcuno lo odi
qualcuno ci chiacchieri
qualcuno lo conosci
qualcuno – pochissimi – fanno tutto il tragitto con te
qualcuno grida e non capirà mai nulla
qualcuno ha gli occhi buoni
qualcuno non alzerà mai la testa da quel libro
qualcuno si bacia
adoro guaradare i ragazzini baciare
l’amore, quando non sai ancora cos’è
è
Tu sei strano
No, tu sei strana
Strana io? E tu?
Io no, ma tu sì, sei strana, lo sei.
No, lo strano sei tu
No, quella strana sei tu
No, sei tu, sei tu quello strano
Strano io? Tu semmai
Strana, sei strana.
Mi vedi strana perchè sei strano.
E continuare con le variazioni
sino alla totale dimenticanza del problema
e del perchè andava affrontato.