Ninne nanne per tutti i gusti

Sono molto felice di annunciarvi l’uscita di…

NINNIAMO, Ninne nanne per dire sogniamo
tradizionali e nuove ninne nanne: allopatiche, omeopatiche e olistiche

Ninniamo è la prima antologia che offre tanti spunti per ninne nanne nelle quali vengano esaltate le qualità terapeutiche del canto più antico del mondo usato per accompagnare i bimbi al sonno.

A questo libro ho contribuito con una ninna nanna inedita: versi che seguono un vento notturno e onirico che scompiglia il mondo diurno, portandolo in una dimensione onirica, scarmigliata, sottosopra; un luogo altro, che possiamo abitare dormendo, per poi tornare, al mattino, alle cose che amiamo. 

Insieme al mio, molti altri testi di autori che amo, inseriti in un progetto complesso.

Ecco di cosa si tratta:

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Ho scoperto che….

…a quanto pare sono viva.

Qui ne trovate le prove:

Gea

Grazie a I poeti sono vivi.  Seguite questo blog, che è bello assai, una poesia al giorno toglie la ruggine dal cervello di torno.

Plin plon

Plin plon, comunicazione di servizio.

Volevo dirvi che Sabato 30 Settembre, dalle 16 alle 16,45 presenterò il nuovo corso di scrittura creativa in versi che terrò da Ottobre alla Scuola Holden, Dare corpo alla poesia.

C’è un calendario ricco di incontri.

Venite a curiosare, a salutare, a sbirciare, a farvi un’idea, a.

Io ci sono!

p.s. Qui trovate il calendario appuntamenti in aggiornamento. E per sapere tutto, potete iscrivervi alla newsletter

Plin plon.

Versi minchioni dedicati a chi non si arrende. Buon lunedì, combattenti della bella stagione!

Settembre e quei cieli
di latte condensato
il primo freddo nelle ossa
e la sensazione di dovere

Verranno i gialli e i rossi
e le luci intermittenti nelle strade

Per ora ti domandi
se una maglia o due
o se, decisamente, 
la giacca autunnale
ma su una cosa il dubbio non si pone:
non cedere, non oggi, alla ragionevolezza delle calze
non molleggiare nel tepore che imprigiona.

Così riconosci per strada i simili, i pari
intirizziti e fieri:
Libertà! Gridano le dita, smaltate rosse, sanguigne,
Rivoluzione!

Vale pure un po’ di freddo ai piedi
la difesa a oltranza
della bella stagione.

Novità di fine agosto

Novità di fine agosto. 
La saggezza delle cose mobili.
Nuove poesie per un nuovo libretto stampato a caratteri mobili da Paolo Celotto per il progetto Neldubbiostampo – tipografia filopoetica 
80 copie numerate.
(Lo vuoi tantissimo? Scrivimi: signoradeicalzini@gmail.com oppure clikka qui)

Intanto, ecco come nasce un libro così… Non è bellissimo?

Un po’ di vicissitudini

Oh tu che mi segui qua sopra, magari è da un po’ che ti stai domandando perché io abbia smesso di pubblicare da un bel po’.

Problemi? Svogliatezza? Sciopero da poesia?

Ebbene amico o amica mia, ecco che accadde: mi hanno akerato il blog. Qualche akeratore di blog poetici ha fatto un akeraggio ed io non riuscivo più ad entrare qua sopra e a scrivere ciò che volevo scrivere.

Spero non capiti più.

E’ una cosa bruttina. Ti pare di non riuscire più ad entrare a casa tua.

Poi, a dire il vero, fuori dalla rete ho anche traslocato.

Quindi diciamo che c’è stato un casino nelle mie case.

Ma ora va meglio. E si ricomincia. Pronti via.

Muri

Io odio il muro
che non si vede
l’idea di muro
prima del mattone
la ragione
della prigione.

Io amo i muri quando
dicono ai miei occhi
di indovinare
ciò che sta dentro
o al di là.
Nel limite la possibilità.

A uno sconosciuto che indica qualcosa in aria il primo giorno di primavera

Potrebbe essere oggi il giorno
del quale tocchi un frammento
un minuscolo punto nel tempo
per indicare a te stesso
la tua posizione nel mondo dei vivi
lo stupore di esistere
l’arte di sapere e non sapere

Potrebbe essere oggi
che con un gesto
sfiori nell’aria
l’idea di essere vivo
qualunque cosa sia

Waking up to Billie Holiday

Sarà che sto guardando serie in inglese a manetta, sarà che mi sveglio ascoltando Billie Holiday, sarà che per me, ho deciso, è primavera, ma oggi mi è venuto fuori questo robo qui. Ho giochicchiato con la lingua inglese. Chiedo scusa ai madrelingua, a chi conosce la metrica anglofona, a chi, l’inglese, lo sa, ma fare questi giochetti mi diverte. Un grazie a Alex Valente che ha corretto le mie bestialità.
E infine: più Billie Holiday per tutti!

Waking up to Billie Holiday

I want a white rose in my hair
I want your words in my ear
a blanket on the meadow
to look out of the window
a man that loves my back when I sleep
a hand that touches me so deep
an afternoon with nothing to do
I want to want you
to be in love with everyone and no-one
a silly dream, I know, but fun
I want my mind to have a spotless light
and something that flies and my own height
a prayer on a sunny day
a place where I love to stay
I want all my favorite things
I want an hour of Spring

Si parte

Vi do una buona notizia (per me 😊) di domenica mattina, ché ho avuto un periodo un po’ così ed ho bisogno di dare notizie buone di domenica mattina. Il primo marzo parto per la Spagna per venti giorni. La Biblioteca civica di Cologno Monzese mi ha coinvolta in questo progetto bellissimo. Lavorerò con artisti italiani, francesi, spagnoli e portoghesi sul nostro modo di fare poesia e lo spettacolo che ne nascerà farà una tappa in ognuno di questi 4 paesi. È una cosa molto bella e ringrazio chi ha pensato di coinvolgermi. Preparativi fervono.

Olè!
Maratón de Cuentos de Guadalajara

Sull’orgasmo non sincronizzato all’ora di Greenwich.

Questo video dice un sacco di cose sacrosante.
Lo condivido e vi racconto qualcosa, perché questo è un argomento che mi ha fatto soffrire in passato e penso che raccontarlo possa servire ad altre e altri. Come molte donne anche io ho passato un sacco di tempo pensando di non funzionare, me ne vergognavo e soffrivo. Nessuno mi aveva spiegato che non funzionava né come nei film – dove l’atto sessuale, qualunque sia il tipo di relazione fra i due amanti, è univocamente descritto con un’unica fine: orgasmo dato da penetrazione vaginale olé olé rigorosamente in tempo sincrono allineato con l’ora di Greenwich, un due tre, insieme, ora! – né che la logica del rispecchiamento con il mio partner mi portava fuori strada: eravamo profondamente differenti in questo e lui ne sapeva ancora meno di me. Non avevo informazioni, non sapevo dove prendere informazioni e la vergogna mi impediva di farlo. Anche le altre ragazze spesso non sono un buon aiuto – almeno per me, all’epoca, non lo sono state – un po’ perché si è tutte differenti, un po’ perché, prese, alcune di loro, dalla mia stessa logica autodenigratoria, non si parlava esplicitamente di questo problema; un po’ perché anche la condivisione del problema non aiuta “meccanicamente” a risolverlo. Banalmente, non c’è la tua amica in camera da letto.

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Un imbroglio

Non mi è chiaro
se m’imbroglio o mi sbroglio
mentre cerco di capire
perché voglio ciò che voglio.

Raccomandazioni per mia madre quando sono triste

Ma no ma no, mamma
che non mi do per vinta
ma no che non mi faccio del male
e no che non mi lascio andare

È questo essere
figli del mondo che fiacca che lotta
che talvolta risacca
è questo andare dei giorni
mica è sempre festa
mica è sempre ora

Ma tu mamma non ti devi preoccupare
hai nascosto doni dalla parte del cuore
hai detto vai sei libera hai detto gioia
mi hai fatta figlia del mondo, come te, e diversa
abbiamo piedi ossuti
muscoli
e camminiamo

Un piede storto
uno dritto
e sai come si dice, via andare

I timidi

Con certe persone
è questo guardarsi da dietro gli occhi
saettare, muoversi dentro
tacere
e in fondo dirsi.

L’invidia, questa rimuovuta

Chiacchierando con un’amica, un giorno, a proposito di molte cose e poi dell’invidia, lei mi ha detto una cosa che mi ha fatta pensare: L’invidia è uno dei sentimenti più rimossi del nostro tempo.

Penso sia molto vero.
Accusiamo con frequenza e con facilità gli altri di essere rosiconi invidiosi, spendiamo molta energia a ripulire le nostre affermazioni da tracce di invidia. Abbiamo paura di essere e di apparire invidiosi, abbiamo paura di provare questo sentimento, ce ne vergogniamo con noi stessi e con gli altri. Non bisogna essere invidiosi. Non si fa. Non si deve.
D’altra parte, è vero, parlare, dare giudizi e agire per invidia è cosa brutta e spiacevole. Assisto quotidianamente ad esternazioni chiaramente frutto di un’invidia più che altro inconsapevole e ogni volta mi dico, ma che pochezza, ma che tristezza. Vedere persone dominate dalla propria invidia è brutto. Lo stigma sociale che mette al bando l’invidia ha le sue solide ragioni. L’invidia è un disgregatore, un agente distruttore, può fare molto male.
Eppure so anche che ciò che nella nostra psiche viene messo nell’angolino e rimosso fa dei danni enormi.
Quindi?
Come se ne esce?

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Epifanie per l’epifania

Bene amici, mentre digerite, c’è qui chi lavora per voi parallelamente e diversamente dal vostro apparato digerente.
Un breve riassunto di cosa fare in chiusura delle feste (certo, sì, nel frattempo godetevi il riposo, le cose, spassatevela di brutto).
Non posso proporvi nulla per Capodanno, quello dovete sfangarvelo da soli, ma mi metto di impegno per apparecchiarvi alcuni appuntamenti epifanici, che il concetto di “epifania” è un gran bel concetto.
6 Gennaio a Consigli di volo rock al Caffè della caduta, il mio personale rito dedicato alla leggerezza e alla grinta.
7 e 8 Gennaio alla Fusion Art Gallery in vari orari mattutini, pomeridiani e serali vi propongo l’esperienza di 1 ora di Inpoetica che ha a che fare con l’epifania di brutto, ma soprattutto di bello.
Per entrambi, madame e madami, prenotatevi per tempo, due turni di Inpoetica sono già completi, dunque scriveteci, accaparratevi il vostro giro di giostra, siate epifanici insieme a noi!

Kattivo gusto natalizio (post ad alto tasso di doni)

Ecco a voi, amici, il post di kattivo gusto che tutti stavate attendendo.
I consigli di acquisto per il vostro dono di Natale.

Sono qui a ricordarvi che ci sono svariati libri in circolazione, in primis, e, in secundis, che fra questi libri circolano anche quelli scritti dalla sottoscritta. Essi possono in effetti essere un buon dono.
Dove si trovano questi libri? Dove potete acquistarne centinaia di copie? Mi domandano alcuni di voi.
Ecco, io assolutamente non lascerò senza risposte queste domande che rischiano di oscurare la vostra gaiezza prefestiva.

Vado ad elencare:

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