alle ragazze piacciono i ragazzi che fanno le cose sui palcoscenici.
i ragazzi sopra i palcoscenici sono diversi quando scendono dai palcoscenici.
a volte le ragazze ci rimangono male perchè volevano i ragazzi sopra i palcoscenici come erano sopra i palcoscenici non come sono sotto i palcoscenici.
ma l’amore è poco palcoscenico.
l’amore è più una roba da backstage.
Sì, tutto bene, sì sono partito
sì il viaggio tutto bene
sì, ho mangiato, sì arrivo alle 14,35
sì, ho dormito, sì
no, non fa freddo, no
sì, no, sì mi porta Antonio
sì, la pasta va bene
sì ci vediamo dopo, sì ciao sì
Non le dice
non le ha mai detto
e non le dirà mai
tutto quello che non sta in quella telefonata
sa che non la farebbe stare tranquilla
e lei deve stare tranquilla
stare tranquilla
tranquilla
quasi morta
non del tutto
solo un po’
Poesie antirughe live – Un reading per poesia e colonna sonora
poesie e voce: Alessandra Racca; musiche e sonorizzazioni: Chiara Maritano (chitarre); Donatella Gugliermetti (percussioni)
Ospite di VENIVATECI! con Guido Catalano e Matteo Castellano
Presentazione del libro POESIE ANTIRUGHE
mangio biscotti nel letto
passo la giornata in pigiama
sporco molti piatti e non li lavo
faccio pensieri impuri
guardo troppi film
non piego non stiro non ritiro
oggi
santifico
sporcizia e disordine
discriminate in tutto il mondo
qualcuno dovrebbe riconoscere
di questo mio atto
la filantropia
il sacrificio
il coraggio
la generosità
è facile
se mi dici
bla bla bla
ti risponderò
bla bla bla
e avremo solamente
bla bla bla
se vuoi
però
possiamo
guardare negli occhi
domandarci
iniziare a parlare
- che ora è?
- quella che ieri era un’ora fa
la chiamano legale
ma sbagliano
le galere dovrebbero essere piene
di tutte queste ore senza te
mi sei stato
come cuscino
la curva fragile
del mio collo
tu
l’hai avuta fra le mani
il mio peso
tu
l’hai avuto su di te
tutto
nudo senza difesa nudo
il mio corpo
tu
l’hai sostenuto
con il tuo corpo
sai
dove spezzare il mio respiro
perché si faccia pianto
apnea
tu
che mi sei stato
come cuscino
ora
ricorda
accogli
non ferire
non soffocare
è indifeso ancora
il mio sonno
anche se non sei più tu
a custodire
Questo post dell’8 marzo lo voglio fare come le borse (e le vite) delle donne: pieno di roba diversa. Perciò ci metto: una riflessione (un po’ acida), una poesia e un link.
Leggi tutto…
“Sai, e poi” dice
“voi andavate a scuola
papà non c’era
e io avevo quel mercoledì
mattina, così, per me”
Penso a mia madre
una mattina di ventisei anni fa
seduta al tavolo verde della cucina
il giornale
il secondo caffé
niente di speciale
posso vedere la casa alle nove di mattina
la radio, la finestra del balcone
il silenzio luminoso che riempie l’aria
e come se lo gode
come se lo gode
lei
è così felice
che la vorrei abbracciare
ma per fortuna
ho sette anni
sono a scuola
e non posso
con le mie manine sporche di colore
non posso toccare
la sua solitudine
la sua quiete
il suo mercoledì mattina
sarebbe stato bello sarebbe stato bello aversi in quel modo sai come? come le parole una dietro l’altra un giorno dietro l’altro una stagione e poi l’altra e io e tu e per sempre per tutta la vita finché morte non ci separi ma l’amore amore mio l’amore non sta nelle frasi rompe le righe spezza i pensieri il fiato le parole l’amore amore mio non si può fare in prosa l’amore è come la poesia e noi amore mio ad un certo punto anche se non c’era il punto
siamo andati a capo
A volte mi comporto
come una parente alla lontana di me stessa
che dice frasi di cortesia
che non mi assomiglia per niente
che ha preso
dalla parte peggiore della famiglia
senz’altro quell’altra
non la mia.
Se giochi a vincere
giochiamo che io perdo subito
così poi giochiamo
a giocare