Poetry slam

Forse non tutti sapete che da anni spendo parte del mio tempo ad organizzare, trigare, cosare nel magico mondo poetry slam. Poetry slam? Si domanderà qualcuno di voi.

Ed io gli risponderò così, molto brevemente: il poetry slam è un contest fra poeti performativi con giuria popolare. Ma qui vi spiego di più.

E poi, se volete vederne uno dal vivo, vi invito: Sabato 20 Ottobre, a Torino, all’Off Topic. Serata speciale che apre l’intersa stagione. Il progetto si chiama POETRONICA e unisce poesia e musica elettronica in una serata che parte alle 21 con il poetry slam e finisce nella notte per i nottambuli ballerini.

Per saperne di più, clikkate qui!

Nodi spettinati

Quando i nodi vengono al pettine
quando i pettini vengono al nodo
non c’è santo che tenga
non c’è tenuta di santo
devi trovare il modo
devi sciogliere il nodo

6 (a)politico

Io mi autopromuovo
Tu ti autopromuovi
Egli pure
Noi voi essi 
tutti quanti ci autopromuoviamo:

solo a volte, 
quando siamo disconnessi,
ci concediamo il lusso
di essere bocciati.

Scrivere short a Verbania il 9 dicembre

Scrivere short, il workshop sulle scritture brevi, si sposta. A dicembre sarò ospite di Cristina Savi, on line con il nuovissimo blog Imperfect.

Qui la storia del nostro buffo incontro, fatta da lei e completa di foto di e che faccio una delle mie tipiche facciazze mentre parlo (e parlo e parlo…).

Qui e qui invece tutti i dettagli sul corso e su come iscriversi per dedicarsi una domenica di scritture… anzichè di stress da regali.

Annunciazione di una cosa nuova:
vero che amo molto leggere ad alta voce le cose che scrivo, ma vero anche che l’amore per lo scrivere viene dalla lettura e l’amore per il dire viene dall’aver ascoltato altri dire e poi, per quanto io a tratti possa trovarmi così interessante da autoleggermi in pubblico, al mondo c’è tanta e quanta roba infinitamente interessantissima da eteroleggere. 
Quindi è ora di spargere un po’ d’amore per ciò che amo. 
Dall’11 ottobre, alla Luna’s Torta ecco cosa succede: che ci vediamo, per chi vorrà, una volta al mese con un appuntamento di un’ora circa (che le letture di poesia più lunghe di un’ora e un quarto, per quanto mi riguarda, andrebbero bandite) in cui vi leggo poesie diverse di autori diversi, a mio sindacabilissimo gusto, scelte attorno a un tema.
Si inizia l’11 ottobre (segna su agenda: 11 ottobre, dai) con “La tua risata di gola”, una serata dedicata allo humor in versi, in tutte le sue declinazioni: poeti sorridenti, sornioni, divertenti, comici, ironici, sarcastici, divertiti, divertenti e giocherelloni.

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Discomfort zone

 
Esiste un angolo della disperazione
è alla fine di una strada in discesa
rotolano lì il tutto inutile
i non c’è niente da fare
 

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Torna il laboratorio per poeti mannari alla Scuola Holden

Da qualche anno tengo a Torino alla Scuola Holden un laboratorio di scritture in versi. Anche quest’anno lo riproponiamo. Per tutti i poeti mannari che vogliono uno spazio da dedicare al leggere, al riflettere e allo scrivere. 

Se volete capire che cosa intendo per “poeta mannaro” e per saperne di più cliccate qui..

Poenuove

Da qualche tempo, a partire dal progetto Inpoetica, sto vivendo alcune esperienze che mi portano ad ascoltare le storie degli altri e a riscriverne dei pezzetti in versi. Questo un testo che ho scritto per il Campus Omodeo, in Sardegna, a partire dal racconto di Sebastiano, un bimbo che mi ha raccontato di come fa il pane con la nonna e di quella volta che ha vinto a basket.

La trovate qui, accompagnata dalla stupenda illustrazione di Riccardo Atzeni.

Sebastiano mi racconta che fa il pane

Sebastiano impara
nel pane la radice
di tanto in tanto – mi dice
bisogna lavarsi con l’acqua le mani
poi corre e lancia forte il pallone

Ed è così che farà
per tracciarsi la via
aggrapparsi a qualcosa nel profondo
da qualcosa correre via

In portoghese

Sono molto felice perché alcune mie poesie sono state tradotte in portoghese e inserite nel numero 3 della rivista di poesia contemporanea NERVO.

Per ricevere Nervo: nervo.colectivodepoesia@gmail.com

Qui nell’immagine la bellissima copertina.
 

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Alla libreria Cartabianca

Avviso per gli amici del bolognese e lì attorno: il 6 ottobre sarò a Bazzano Valsamoggia, alla Libreria Carta Bianca, per una giornata di scritture creative. Un laboratorio di 6 ore sulle scritture brevi, con un taglio leggero e divertente per dedicare una giornata alla stanza tutta per sé. E poi si pranza e si sta insieme. Io non vedo l’ora. 

Mi dicono che c’è ancora qualche posto da accaparrarsi. Info e iscrizioni qui: cartabiancalibreria@gmail.com

Iter, laboratori nelle scuole di Torino

“Il gioco è l’arte dei bambini, l’arte è il gioco degli adulti”: parto da una citazione di Maria Lai per dirvi che alcuni dei corsi che propongo per le scuole sono stati selezionati e inseriti nel catalogo Crescere in città di Iter della Città di Torino. È il frutto di un lavoro con ACMOS, che ringrazio molto e con Daniela Rosas di IF life design
Ecco i titoli e i link:
Io e molti altri: un puzzle, primaria 
Scrivere short: creatività come alternativa all’odio, primaria e secondaria
Poesie dal mondo, primaria e secondaria
Corpo poetico, primaria e secondaria
Sono capace?, primaria e secondaria
Ringrazio chi lo farà sapere a insegnanti e genitori!

Per prenotare le attività c’è tempo fino al 12 ottobre compilando  il modulo che si trova qui.

Campus Omodeo

Finite le vacanze si ricomincia a lavorare, ma quest’anno lo faccio da qui: Nughedu, Sardegna. È iniziata la bellissima esperienza dello Spop Campus Omodeo. Porto con me quella di Inpoetica per costruire la performance dell’8 settembre. 
Il racconto di queste giornate lo trovate sulla pagina di Sardarch.

Relaxxx

Amici, questo blog batte un po’ la fiacca per la pausa estiva. Mi perdonate? sì dai!

Se vi manco moltissimo potete seguirmi qui, qui e qui.

Buone vacanze!

Nostra signora dei calzini in libreria

Signore e signori, ecco come inizio questa settimana: raccontandovi che è arrivato nelle migliori librerie Nostra signora dei calzini deluxe, il mio primo libro, antico e introvabile, riedito dalla Neo Edizioni con una nuova veste e nuove poesie.
Per ben iniziare ed essere a metà dell’opera lo presenterò il 7 Giugno nell’amata Gogol & Company insieme a Francesca Genti. Sarà presente anche Daniela Calisi con il suo Distributore automatico di poesie.
Qui l’evento:
Se lo dite a tutti è bello!

Grande e piccola invasione

Ciao, questo post per dirvi che l’1, 2 e 3 giugno mi troverete alla Grande invasione con alcuni laboratori per grandi e piccoli:

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Nostra signora dei calzini (again) deluxe!

Signore e signori, sarò breve.
Son passati dieci anni dall’uscita di Nostra signora dei calzini.
Ecco che dunque facciamo la festa a questa ricorrenza. Nostra signora dei calzini, esce, a maggio, in una nuova edizione deluxe, per quei tipi dei tipi della Neo Edizioni.
Il 10, alla Luna’s Torta, per il salone off, facciamo la festa a questa sfacciata riedizione, insieme alle inseparabili e irrinunciabili Chiara Maritano e Donatella Gugliermetti.
Si festeggiano 10 anni, si legge, si calzina. 
Ovviamente insieme a voi!
Ditelo a tutti.
Alessandra Racca “Nostra Signora dei calzini” compie dieci anni

Sabato 7 Aprile a Torino

Uno spazio-abitazione dove tutto è bianco.
Oggetti nascosti da scoprire.
Poesia.
INPOETICA è un’installazione, una performance, un percorso di scoperta, un gioco, un reading, un’esperienza.
 
L’installazione che ospiterà Inpoetica sta prendendo forma.
Noi vi aspettiamo il 7 Aprile a Torino.
Tutte le info per partecipare qui:
 

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Nel boschetto della nostra poesia

Piccolo (e non esaustivo) bestiario delle forme di vita che popolano il piccolo e fitto boschetto degli appassionati/conoscitori di poesia:
– i sistematici: sanno tutto ciò che viene pubblicato, da chi, cosa è in preparazione e quali sono i posizionamenti del mondo editoriale. Collezionano, registrano, leggono tutto, sono geneticamente tassonomici;
– i muscolari: essi prendono innanzitutto posizione, con forza; la poesia è questo o non è questo; tizio è un genio, tizio fa cagare; odiano e amano senza grandi scale cromatiche intermedie, al massimo saltano dall’altra parte della barricata;
– gli esperienziali: la poesia è un mezzo, un viaggio; brucano di qua e di là, si specchiano e si indagano con la poesia; amano ciò che amano, che sia antico o contemporaneo, sono emotivamente postmoderni; 
– i solipsisti: amano la poesia più delle persone; detestano le occasioni pubbliche di condivisione della poesia; la poesia è un rifugio del quale fruire possibilmente in pochi, meglio se soli o poco accompagnati;
– gli alicinelpaesedellemeraviglie: amano taaaaaantissimo la poesia, l’arte, la beeeelleeeezza; alcuni li vorresti solo abbracciare, sono esseri speciali, altri ti domandi se ci sono o ci fanno: alcuni ci sono, alcuni ci fanno, ma questo vale anche per tutte le altre categorie;
– eccetera 
Tutte queste bestie, spesso, amano per davvero la poesia. Parlano lingue diverse, di frequente non si capiscono gli uni con gli altri. Alcuni sono di sesso femminile, altri di sesso maschile. Scrivono poesie, alcuni no. Hanno vite variegate, nevrosi, accenti, come tutti gli altri cercano un senso, un io sono, ipotizzano un sarò.

Storia d’amore

Incontrarti in primavera
farsi estate
radici, foglie e rami
stagioni.

Inpoetica again!

Mi piace, oggi che è l’8 marzo, annunciare la nuova tappa di un progetto che è nato, un anno fa dal sodalizio con una donna, un’amica e un’artista che stimo…

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Rime per l’incedere

Per ogni metro o sponda
per ciò che mi circonda
per il dentro, per il fuori
per le notti ed i chiarori
per il passo che si arresta
il ristoro della festa
per il margine, la via
per un tratto di euforia
per la perdita e il riaversi
per il modo di smarrirsi
per l’abbraccio e la malinconia
l’orizzonte, la scia e l’orma
per lo scintillio dell’onda
per la meta ed il traguardo
la direzione dello sguardo
per il luogo dell’incontro
sulla curva invisibile del mondo.

Specie

Ci sono specie animali
più feroci di me
a questo mondo:
ammiro nelle città, negli uffici 
dentro le case
zanne, artigli muscoli lucenti e velocità
tattiche di caccia e di sopravvivenza
la legge del più forte
la catena alimentare.

Poi, ma solo talvolta:
fragili, esposte creature
posare sul mondo
esistenze così gentili
mostrarmi, in un piccolo 
spostamento, una resistenza
un battito di ciglia o d’ali
la forza altra
l’altra possibilità 
di essere umani.

Fiori e poesie

Il mio amico David Zonta lavora con i fiori e poi, anche, ne scrive. Sa i fiori, sa le piante.

Io uso le parole e spesso, davvero spesso, con le parole cerco il mondo delle piante, per tante ragioni che stanno nelle metafore, nel mistero di ciò che vive, nei colori, nelle forme, in ciò che ci assomiglia ma è altro.

David ha creato sul suo blog una pagina dove fa dialogare fiori e poesie, piante e poeti.

La trovate qui, insieme alle mie ci sono poesie di Ivan Talarico e Guido Catalano

Buone letture.